Business plan produzione marmellate

Avviare un’attività di business è un sogno comune a molti, diffuso soprattutto tra le nuove generazioni che sempre più cercano di investire i risparmi in fonti di guadagno redditizie.

Tra i settori di maggiore interesse, quello gastronomico è sicuramente uno di quelli che viene preso in considerazione con maggiore frequenza, e la produzione di marmellate è in forte crescita in tutta la Penisola. Secondo i dati Nielsen si è avuto un incremento del + 8,7% del consumo di marmellata con un fatturato nello scorso anno di 170 milioni di euro.

Se stai pensando di avviare un’attività di produzione di marmellate, dovrai informarti sulla procedura da intraprendere affinché l’intera attività risulti a norma, e pensare ad un piano economico ben strutturato. Vediamo insieme quali sono i passi fondamentali per avviare un’attività di successo.

Come avviare una produzione di marmellate

Quando si intende avviare una produzione artigianale di marmellate, 5 sono le domande fondamentali da porsi:

  1. Da chi può essere avviata questo tipo di attività;
  2. Che cosa si può produrre;
  3. Quali sono i costi per un laboratorio;
  4. Dove e come vendere l’eventuale produzione di prodotti;
  5. Qual è l’iter burocratico da intraprendere.

Da chi può essere avviata questo tipo di attività?

Chiunque goda di un frutteto o un orto può investire in produzione di conserve. Il produttore avrà il vantaggio di offrire merce ricavata direttamente da materie prime, quindi fare leva sulla buona qualità a buon prezzo. In realtà è possibile avviare questo tipo di business anche senza essere possessori di campi da raccolto.

È possibile, infatti, accordarsi con i produttori che coltivano la terra e trasformare i loro raccolti. Generalmente, chi vuole percorrere questa strada si accorda con gli agricoltori per stabilire dei prezzi fissi, con il duplice vantaggio per ambo le parti.

Che cosa si può produrre?

Quando si decide di avviare un business simile, la domanda successiva da porsi è su quale tipo di frutta ci si vuole orientare. Le conserve più diffuse sono quelle di albicocche, frutti di bosco, ciliegie, fragole, agrumi.

Tuttavia è possibile produrre marmellate di qualsiasi tipo di frutta, da quella locale a quella comune a quella esotica, fino ai mix con frutta secca. In Italia ci sono circa 50mila ettari coltivati a frutta e agrumi bio.

Quali sono i costi per un laboratorio;

I costi per l’apertura di un laboratorio di produzione marmellate possono essere molto elevati: partono da 18 mila euro e possono arrivare fino a 42mila, a secondo della quantità di merce che si intende produrre.

Dove e come vendere l’eventuale produzione di prodotti;

Una volta scelte le confetture che si vorranno realizzare, bisognerà pensare bene anche alla vendita e ai canali distributivi. Per le aziende agricole in genere, viene allestito uno spazio di vendita annesso al laboratorio.

Altrimenti negli alimentari o in negozi dedicati se si tratta di località turistiche. Questo è un dettaglio a cui dedicare molta importanza nel business plan, perché per far conoscere il prodotto si dovrà investire anche nello studio e la creazione di un brand per rendere il tuo prodotto appetibile e facilmente vendibile.

In genere, per prodotti di lancio, vengono allestite delle aree curate ad hoc per far conoscere e degustare le novità.

Qual è l’iter burocratico da intraprendere.

Una volta studiati i dettagli del prodotto, bisognerà seguire uno specifico iter burocratico per l’avvio dell’impresa agricola, per cui è richiesto:

  • Apertura della partita Iva;
  • Iscrizione al Registro delle imprese;
  • Iscrizione all’Albo degli artigiani;
  • Iscrizione all’INAIL;
  • Dichiarazione di inizio attività nel settore alimentare;
  • Adozione delle norme HACCP e di un manuale aziendale di autocontrollo dell’igiene e degli alimenti;

Perché fare un business plan per la tua startup?

Come abbiamo visto, l’avvio di una nuova attività richiede un’analisi lunga e dettagliata per posizionare al meglio il prodotto sul mercato.

Avere un business plan diventa quindi una condizione d’obbligo se vuoi trasformare la tua idea d’impresa in un progetto di successo.

Questo documento deve essere il più minuzioso e convincente possibile, in modo tale da non lasciare spazio ad alcun tipo di dubbio e avvicinarti ai venture capital.

 

Un business plan di successo sarà la chiave ben attrarre finanziamenti per la tua start-up, banche e finanziatori, o per lanciare un crowdfunding.

In generale, gli eventuali investitori vorranno avere tutte le informazioni indispensabili per comprendere se sarà vantaggioso o meno investire in quel progetto.

Business plan produzione marmellate

Il Business Plan Produzione Marmellate è realizzato su misura per la tua attività. All’interno del programma fornito troverai caricato un business plan standard che sarà facilmente modificabile in base alle tue esigenze.

Tra i contenuti presenti trovi:

  • Una guida introduttiva all’utilizzo dello stesso;
  • Una sintesi dell’intero progetto, con maggiore attenzione dedicata ai punti salienti dell’impresa;
  • Una descrizione del progetto e una descrizione dell’impresa;
  • La descrizione del mercato di riferimento e dei competitor, per capire quale sia il vantaggio competitivo offerto dal tuo prodotto e come differenziarti dai concorrenti;
  • Il piano marketing, con la descrizione delle strategie che intenderai adottare per attirare e fidelizzare i clienti;
  • Il piano economico-finanziario: caricato su di un foglio Excel e un secondo in Word per esporre in modo completo l’intero progetto e i passaggi necessari.

Avvalersi di un Piano Economico ben strutturato e dettagliato, rappresenta quindi una chiave di successo per ottenere l’attenzione e i finanziamenti degli investitori.