Articolo scritto il 07/10/2025
Aprire un salone di parrucchiere nel 2025 richiede una conoscenza aggiornata delle regole e delle opportunità offerte dal settore beauty in Italia. Questa guida pratica ti aiuterà a orientarti tra i requisiti di abilitazione, le pratiche burocratiche e le nuove agevolazioni previste, inclusi i possibili rifinanziamenti per le attrezzature necessarie. Analizzeremo i costi reali e i passaggi fondamentali per sviluppare un business plan efficace, valutando anche le migliori strategie promozionali e le opzioni di franchising. Con il supporto di strumenti digitali come SoftwareBusinessPlan.it, potrai strutturare la tua attività in modo solido e competitivo. Se desideri avviare un salone di successo, qui troverai risposte concrete e consigli pratici per affrontare ogni fase del percorso imprenditoriale.
Non perdere gli altri nostri approfondimenti utili per aprire una parrucchiere:
- Parrucchiere 2025: guida strategica per imprenditori tra riforme e nuove opportunità
- Quanto costa aprire un Parrucchiere nel 2025: guida ai costi e al budget
- Quanto guadagna un Parrucchiere nel 2025: stipendi, ricavi e utili reali
- Parrucchiere – redditività e budget
- Casa di riposo – redditività e budget
- Cos’è un executive summary e come scriverlo
Requisiti professionali e percorso formativo per aprire un salone da parrucchiere nel 2025
Il nuovo scenario normativo per diventare acconciatore
Nel 2025, aprire un salone da parrucchiere richiede il rispetto di requisiti professionali e formativi più stringenti rispetto al passato. La recente riforma del settore ha introdotto l’obbligo di superare un esame di abilitazione nazionale, rendendo non più sufficiente la sola qualifica professionale. Questo cambiamento mira a garantire standard qualitativi più elevati e a contrastare l’abusivismo, con sanzioni più rigide per chi esercita senza titolo.
Percorso di abilitazione: corsi regionali e durata
Per ottenere l’abilitazione come acconciatore, è necessario frequentare un corso regionale di qualificazione riconosciuto. La durata minima prevista dalla normativa aggiornata è di 600 ore, ma in molte regioni il percorso può arrivare fino a 900 ore, distribuite generalmente su due anni. Al termine del corso, si accede all’esame di abilitazione nazionale, che rappresenta il vero requisito per poter aprire un’attività in proprio.
- Esempio pratico: Un corso di 600 ore, frequentato a tempo pieno (20 ore settimanali), si completa in circa 7 mesi e mezzo. Un corso di 900 ore, invece, richiede circa 11 mesi.
- Il corso comprende sia moduli teorici (normativa, igiene, gestione aziendale) sia laboratori pratici su taglio, colore e acconciatura.
Questi corsi sono organizzati da enti accreditati a livello regionale. È fondamentale verificare la validità del titolo presso la Camera di Commercio locale prima dell’iscrizione, per assicurarsi che il percorso sia riconosciuto ai fini dell’abilitazione.
Esperienza lavorativa come alternativa al corso
La riforma 2025 prevede una seconda via per ottenere l’abilitazione: chi ha maturato almeno tre anni di esperienza documentata come dipendente, collaboratore familiare, socio lavoratore o titolare in un salone può accedere direttamente all’esame nazionale, senza obbligo di frequentare il corso. Questa opzione valorizza l’esperienza pratica e permette a chi ha già lavorato nel settore di regolarizzare la propria posizione.
- Esempio numerico: Un collaboratore che ha lavorato 36 mesi (anche non continuativi) in un salone, con regolare contratto, può presentare la documentazione alla Camera di Commercio e iscriversi all’esame di abilitazione.
È importante che l’esperienza sia certificata da contratti di lavoro o documentazione fiscale, in quanto i controlli sono diventati più rigorosi con la nuova normativa.
Le figure professionali riconosciute: titolare, collaboratore e apprendista
La riforma distingue chiaramente tra le diverse figure professionali all’interno di un salone:
- Titolare: Deve essere in possesso dell’abilitazione nazionale. È responsabile della gestione del salone e della conformità alle norme.
- Collaboratore: Può svolgere attività operative sotto la supervisione del titolare. Se non abilitato, non può aprire un’attività autonoma.
- Apprendista: Figura in formazione, inserita in un percorso di apprendistato professionalizzante. Non può operare in autonomia.
Le nuove regole introducono anche due nuove figure professionali riconosciute, con percorsi formativi specifici e sanzioni più severe per chi esercita senza titolo.
Come verificare la validità dei titoli
Prima di avviare l’attività, è fondamentale verificare la validità dei titoli di studio e delle abilitazioni presso la Camera di Commercio locale. Questo passaggio è obbligatorio per l’iscrizione al Registro delle Imprese e per evitare sanzioni amministrative. Gli sportelli camerali forniscono tutte le informazioni aggiornate sui corsi riconosciuti e sulle modalità di accesso all’esame nazionale.
In sintesi, diventare parrucchiere titolare nel 2025 richiede un percorso formativo strutturato, il superamento di un esame nazionale e la verifica dei requisiti presso gli enti competenti. La riforma ha reso il settore più professionale e trasparente, offrendo opportunità sia a chi sceglie la formazione sia a chi valorizza l’esperienza lavorativa.



Iter burocratico per aprire un salone di parrucchiere: pratiche, tempi e costi
Le prime tappe: partita iva, registro delle imprese e SCIA
Per avviare un salone di parrucchiere in Italia, il primo passo è l’apertura della Partita IVA. Questa operazione si effettua presso l’Agenzia delle Entrate e consente di scegliere il regime fiscale più adatto (ad esempio, il forfettario per chi prevede ricavi inferiori a 85.000 euro annui). L’apertura della Partita IVA è generalmente gratuita, ma può comportare un costo di consulenza se ci si affida a un commercialista (in media tra 100 e 300 euro).
Successivamente, è obbligatoria l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della provincia in cui si trova il salone. Questa iscrizione comporta il pagamento di un diritto annuale (circa 100-150 euro per le microimprese) e la comunicazione dei dati aziendali.
Un passaggio fondamentale è la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) tramite lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune. La SCIA permette di iniziare l’attività immediatamente dopo la presentazione, purché siano rispettati tutti i requisiti di legge. La compilazione della SCIA richiede attenzione: occorre allegare documenti come planimetrie, attestati di formazione e dichiarazioni di conformità degli impianti.
Adempimenti previdenziali e assicurativi: INPS e INAIL
Per un salone di parrucchiere, è obbligatoria l’apertura delle posizioni INPS e INAIL. L’iscrizione all’INPS garantisce la copertura previdenziale per il titolare e gli eventuali dipendenti. I contributi INPS per artigiani e commercianti partono da circa 4.200 euro annui (importo fisso, da integrare in base al reddito).
La posizione INAIL è necessaria per la copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro. Il costo varia in base al numero di dipendenti e al rischio specifico dell’attività, ma per un piccolo salone con un solo dipendente può aggirarsi intorno a 350-500 euro annui.
Normative igienico-sanitarie e permessi aggiuntivi
Il rispetto delle normative igienico-sanitarie è imprescindibile. Prima dell’apertura, è necessario ottenere il nulla osta dell’ASL (Azienda Sanitaria Locale), che verifica la conformità dei locali e degli impianti alle norme vigenti. I controlli riguardano la ventilazione, la presenza di servizi igienici a norma, la sicurezza degli impianti elettrici e idraulici. La richiesta del nulla osta può richiedere da 15 a 30 giorni per l’esame e l’eventuale sopralluogo.
Per l’installazione di insegne esterne, occorre presentare domanda al Comune e pagare la relativa tassa (in media da 50 a 150 euro annui, a seconda delle dimensioni e della posizione dell’insegna). È inoltre obbligatorio verificare la conformità degli impianti (elettrico, idraulico, climatizzazione) tramite dichiarazioni di conformità rilasciate da tecnici abilitati.
Tempi, costi e strumenti digitali per la gestione delle pratiche
L’iter burocratico completo per aprire un salone di parrucchiere può richiedere da 30 a 60 giorni, a seconda della rapidità degli enti coinvolti e della completezza della documentazione. I costi complessivi delle pratiche amministrative (esclusi arredi e attrezzature) si aggirano in media tra 800 e 1.500 euro, considerando consulenze, diritti camerali, tasse comunali e certificazioni tecniche.
Per evitare errori e ritardi, è consigliabile utilizzare strumenti digitali come SoftwareBusinessPlan.it, che offre una checklist documentale aggiornata e la possibilità di simulare le scadenze delle varie pratiche. Questo permette di pianificare con precisione ogni fase dell’apertura e di monitorare le tempistiche, riducendo il rischio di dimenticanze o sanzioni.
Ad esempio, grazie a una checklist digitale, è possibile verificare in tempo reale se sono stati caricati tutti i documenti richiesti per la SCIA, se la posizione INAIL è stata attivata correttamente o se manca la dichiarazione di conformità di un impianto. In questo modo, anche chi non ha esperienza amministrativa può affrontare l’iter burocratico con maggiore sicurezza ed efficienza.
- Apertura Partita IVA: gratuita o 100-300 euro con consulente
- Iscrizione Registro Imprese: 100-150 euro
- SCIA e SUAP: diritti di segreteria comunali (variabili, mediamente 50-100 euro)
- INPS: almeno 4.200 euro annui di contributi
- INAIL: 350-500 euro annui per un piccolo salone
- Permesso insegna: 50-150 euro annui
- Nulla osta ASL: tempi 15-30 giorni, costo incluso nelle pratiche comunali
Seguire con attenzione ogni fase dell’iter burocratico è fondamentale per iniziare l’attività di parrucchiere in regola e senza intoppi, garantendo sicurezza sia per il titolare che per i clienti.



Costi e investimenti per aprire un salone da parrucchiere nel 2025
Aprire un salone da parrucchiere nel 2025 richiede una valutazione attenta dei costi iniziali e delle spese ricorrenti. La pianificazione finanziaria è fondamentale per garantire la sostenibilità dell’attività, sia che si scelga di avviare un salone indipendente sia che si opti per il franchising. Di seguito analizziamo le principali voci di spesa, le differenze tra le due modalità di apertura e come calcolare il punto di pareggio utilizzando strumenti come SoftwareBusinessPlan.it.
Investimento iniziale: locale, arredamento e attrezzature
Il costo iniziale per aprire un salone da parrucchiere varia sensibilmente in base a dimensioni, location e livello di allestimento scelto:
- Salone piccolo (2-3 postazioni): investimento tra 20.000 e 35.000 euro.
- Salone medio (4-5 postazioni): investimento tra 35.000 e 60.000 euro.
- In alcuni casi, considerando location di pregio e tecnologie avanzate, l’investimento può arrivare a 75.000–185.000 euro.
Le principali voci di spesa includono:
- Locale: affitto o acquisto. L’affitto mensile può variare da 800 a 2.500 euro a seconda della città e della zona.
- Arredamento: tra 25.000 e 50.000 euro per postazioni, reception, specchi, poltrone e zona attesa.
- Attrezzature: asciugacapelli professionali, lavatesta, sterilizzatori, carrelli, per un totale di 5.000–15.000 euro.
- Prodotti: shampoo, tinte, trattamenti, con un primo stock di circa 2.000–5.000 euro.
- Utenze: energia, acqua, internet, con costi mensili tra 300 e 700 euro.
Ad esempio, per un salone medio in una città di provincia, il business plan potrebbe prevedere:
- Affitto annuo: 18.000 euro
- Arredamento: 35.000 euro
- Attrezzature: 10.000 euro
- Prodotti iniziali: 3.000 euro
- Totale investimento iniziale: 66.000 euro
Franchising vs apertura indipendente: pro, contro e costi
Una scelta strategica importante riguarda la modalità di apertura:
- Indipendente: totale libertà gestionale, ma necessità di costruire il brand e la clientela da zero. L’investimento iniziale è flessibile, ma richiede maggiore attenzione a marketing e posizionamento.
- Franchising: accesso a un marchio riconosciuto, formazione e supporto. Prevede un’entry fee che parte da 15.000 euro, a cui si aggiungono royalty periodiche e costi di allestimento secondo gli standard del franchisor.
Ad esempio, un salone in franchising potrebbe richiedere:
- Entry fee: 15.000 euro
- Allestimento secondo standard: 40.000 euro
- Totale investimento iniziale: 55.000 euro
- Royalty mensile: 5% del fatturato
I vantaggi del franchising includono maggiore visibilità e supporto, ma comportano minore autonomia e costi ricorrenti. L’apertura indipendente offre invece maggiore flessibilità e possibilità di personalizzazione, ma richiede più risorse per la promozione.
Business plan, punto di pareggio e strumenti digitali
La redazione di un business plan dettagliato è essenziale per valutare la sostenibilità dell’investimento. Un esempio pratico: se il salone prevede costi fissi mensili di 3.000 euro (affitto, utenze, personale) e un margine medio per servizio di 25 euro, il punto di pareggio si raggiunge con almeno 120 clienti al mese (3.000/25 = 120). Utilizzando SoftwareBusinessPlan.it è possibile simulare scenari, inserire i costi reali e calcolare il break-even point in modo semplice e veloce.
Agevolazioni e bandi regionali per parrucchieri
Per chi apre un nuovo salone, sono spesso disponibili agevolazioni fiscali e bandi regionali che possono coprire parte dell’investimento iniziale o delle spese di innovazione. È consigliabile monitorare i siti delle Regioni e delle Camere di Commercio per individuare le opportunità più adatte al proprio progetto imprenditoriale.
In sintesi, aprire un salone da parrucchiere nel 2025 richiede un investimento iniziale variabile, una valutazione attenta tra franchising e indipendenza e una pianificazione finanziaria accurata. Utilizzare strumenti digitali e informarsi sulle agevolazioni disponibili può fare la differenza nel successo dell’attività.



Come scegliere e allestire il locale ideale per un salone di parrucchiere
La scelta e l’allestimento del locale sono passaggi fondamentali per il successo di un’attività di parrucchiere. Un ambiente ben progettato, funzionale e accogliente non solo migliora l’esperienza del cliente, ma ottimizza anche il lavoro quotidiano dello staff. Vediamo quali sono i requisiti minimi, come selezionare la location più adatta e quali strategie adottare per rendere il salone moderno e competitivo nel 2025.
Metrature minime e requisiti di accessibilità
Per aprire un salone di parrucchiere, è essenziale rispettare alcune metrature minime e garantire l’accessibilità a tutti i clienti. In media, un locale destinato a questa attività dovrebbe avere una superficie di almeno 40-50 mq per ospitare due postazioni di lavoro, una zona attesa e i servizi igienici. Se si desidera ampliare il numero di postazioni (ad esempio, 4-5), la metratura consigliata sale a 70-90 mq.
Un altro aspetto cruciale è l’accessibilità: il salone deve essere facilmente raggiungibile anche da persone con disabilità, prevedendo rampe d’accesso e servizi igienici a norma. Investire in questi adeguamenti non solo è un obbligo di legge, ma rappresenta anche un segnale di attenzione verso tutta la clientela.
Layout funzionale: postazioni, area attesa e servizi igienici
Un layout funzionale è la chiave per ottimizzare gli spazi e migliorare la produttività. La disposizione delle postazioni di lavoro deve garantire privacy e comfort sia ai clienti che agli operatori. Ad esempio, in un salone di 60 mq, si possono prevedere:
- 3 postazioni taglio e piega (ognuna con almeno 1,5 metri di distanza l’una dall’altra)
- 1-2 lavatesta in una zona separata, preferibilmente con divisori per il relax
- Un’area attesa con 4-6 sedute e tavolino per riviste o brochure
- Servizi igienici accessibili e ben segnalati
La zona attesa deve essere accogliente e luminosa, magari arricchita da elementi di design sostenibile, come suggeriscono le tendenze 2025. L’illuminazione naturale e l’uso di materiali eco-friendly contribuiscono a creare un’atmosfera rilassante e moderna.
Selezionare la location in base al target e alla concorrenza
La scelta della location incide direttamente sulla visibilità e sulla clientela del salone. È importante analizzare il quartiere, la presenza di altri parrucchieri e il profilo demografico della zona. Ad esempio, un salone in centro città, vicino a uffici e negozi, attirerà una clientela dinamica e attenta alle tendenze, mentre una posizione in periferia potrebbe essere ideale per servizi a famiglie e anziani.
Valuta anche la facilità di parcheggio e la vicinanza a fermate di mezzi pubblici. Un’analisi della concorrenza aiuta a individuare i servizi più richiesti e a differenziare la propria offerta, magari puntando su pacchetti personalizzati o trattamenti innovativi.
Progettare un ambiente accogliente e tecnologico
Nel 2025, il salone di parrucchiere ideale integra tecnologie digitali per semplificare la gestione e fidelizzare la clientela. L’adozione di software per la gestione delle prenotazioni online permette di ridurre i tempi di attesa e ottimizzare l’agenda. Ad esempio, un sistema digitale può gestire fino a 50 appuntamenti settimanali, inviando promemoria automatici ai clienti e riducendo le assenze dell’80%.
Per la fidelizzazione, si possono implementare programmi a punti o offerte personalizzate tramite app dedicate. Anche l’uso di tablet alle postazioni consente di mostrare cataloghi digitali di tagli e colori, migliorando la consulenza e l’esperienza d’acquisto.
Infine, non trascurare l’importanza di un ambiente sostenibile: scegliere arredi riciclati, illuminazione LED e prodotti a basso impatto ambientale è ormai una scelta vincente sia per l’immagine che per la riduzione dei costi di gestione.
Consigli pratici per ottimizzare gli spazi
- Utilizza arredi modulari e mobili multifunzione per adattare facilmente il layout alle esigenze stagionali.
- Prevedi zone di deposito ben organizzate per prodotti e strumenti, evitando ingombri nelle aree operative.
- Sfrutta le pareti per esporre prodotti e promozioni, aumentando le vendite accessorie senza sottrarre spazio utile.
- Investi in soluzioni digitali per la gestione delle code e delle prenotazioni, migliorando la soddisfazione dei clienti.
Un salone ben progettato, accessibile e tecnologico rappresenta oggi la base per distinguersi sul mercato e costruire una clientela fedele e soddisfatta.



Strategie vincenti per il successo di un salone di parrucchiere nel 2025
Costruire una presenza digitale efficace
Nel 2025, la visibilità online è fondamentale per ogni salone di parrucchiere che voglia distinguersi e attrarre nuovi clienti. Un sito web professionale, aggiornato e ottimizzato per dispositivi mobili rappresenta il primo biglietto da visita digitale. È importante che il sito contenga informazioni chiare su servizi, prezzi, orari e modalità di prenotazione, oltre a una galleria di lavori realizzati.
Parallelamente, la gestione attiva dei social media (come Instagram e Facebook) permette di mostrare il proprio stile, condividere trasformazioni, promuovere offerte e instaurare un dialogo diretto con la clientela. Ad esempio, pubblicare almeno 3 post a settimana con foto di tagli, colori e trattamenti può aumentare la visibilità del salone fino al 40% rispetto a una presenza social poco curata.
Un altro strumento imprescindibile è Google My Business: mantenere aggiornato il profilo, rispondere alle recensioni e inserire foto recenti aiuta il salone a comparire tra i primi risultati nelle ricerche locali. Secondo le tendenze del settore, un profilo Google My Business ben gestito può portare fino a 50 nuove richieste di appuntamento al mese per un salone di medie dimensioni.
Tecniche di marketing locale e promozioni di lancio
Per un salone di parrucchiere, il marketing locale resta una leva strategica. Collaborazioni con negozi di abbigliamento, centri estetici o palestre della zona permettono di ampliare la clientela attraverso offerte incrociate. Ad esempio, una promozione “porta un’amica” con sconto del 20% può generare un incremento del 15% nelle prenotazioni nel primo mese di attività.
Le promozioni di lancio sono essenziali per attirare nuovi clienti: pacchetti scontati per i primi 100 clienti, omaggi su servizi specifici o buoni regalo sono strumenti efficaci. È importante comunicare queste offerte sia online che offline, utilizzando volantini, newsletter e post sponsorizzati sui social.
Customer experience, formazione e innovazione nei servizi
Il report “capelli 2025” evidenzia come il parrucchiere sia percepito come un vero confidente di stile. Offrire un’esperienza personalizzata, ascoltando le esigenze e consigliando trattamenti su misura, fidelizza la clientela e aumenta il passaparola positivo. Ad esempio, un sistema di prenotazione digitale con promemoria automatici riduce del 30% le mancate presentazioni agli appuntamenti.
La formazione continua dello staff è un altro pilastro: aggiornarsi sulle nuove tecniche di taglio, colorazione e trattamenti permette di proporre servizi innovativi e di qualità superiore. Investire in corsi di aggiornamento almeno due volte l’anno può tradursi in un aumento del 10% del valore medio dello scontrino.
Infine, l’innovazione nei servizi (come trattamenti green, consulenze di immagine personalizzate o servizi express) risponde alle nuove esigenze della clientela e differenzia il salone dalla concorrenza.
Monitoraggio delle performance e controllo di gestione
Per garantire la crescita del salone, monitorare le performance aziendali è indispensabile. I principali KPI da tenere sotto controllo includono: numero di nuovi clienti, tasso di fidelizzazione, valore medio dello scontrino, percentuale di appuntamenti confermati e recensioni online.
L’utilizzo di strumenti di business intelligence consente di analizzare in tempo reale l’andamento delle vendite, l’efficacia delle promozioni e la soddisfazione dei clienti. Ad esempio, un software gestionale può mostrare che una promozione ha portato a un aumento del 25% delle prenotazioni in una settimana, permettendo di replicare la strategia nei mesi successivi.
Per un controllo di gestione efficace, SoftwareBusinessPlan.it offre soluzioni dedicate che aiutano a pianificare, monitorare e ottimizzare ogni aspetto dell’attività, dalla gestione delle risorse umane al controllo dei costi, fino all’analisi dei risultati economici.



Domande frequenti su Parrucchiere nel 2025
Quali agevolazioni sono disponibili per chi vuole aprire un salone di parrucchiere nel 2025?
Nel 2025 sono previsti contributi a fondo perduto, prestiti a tasso agevolato, bandi regionali e formule di franchising per chi apre un salone di parrucchiere. Alcuni incentivi, come il bando Resto al Sud 2.0, possono coprire fino al 100% dell’investimento previsto, suddiviso tra finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto.
Qual è il regime fiscale più vantaggioso per un nuovo parrucchiere?
Per chi avvia un’attività di parrucchiere nel 2025, il regime forfettario offre tassazione agevolata al 5% o al 15%, senza IVA né ritenute e con contabilità semplificata. Questa formula è particolarmente adatta per chi inizia e desidera ridurre gli adempimenti amministrativi.
Quanto coprono i finanziamenti agevolati per l’apertura di un salone?
Alcuni bandi, come Resto al Sud 2.0, possono coprire fino al 100% dell’investimento necessario per aprire un salone di parrucchiere. In genere, il finanziamento è articolato per il 50% come prestito a tasso zero e per il restante 50% come contributo a fondo perduto.
Quali sono i principali costi da sostenere per avviare un’attività di parrucchiere?
I costi principali riguardano la formazione, le pratiche burocratiche e l’investimento in locale e attrezzature. L’investimento iniziale può variare sensibilmente in base alla location e al format scelto, partendo da 30.000€ fino a 100.000€.
Quali vantaggi offre il franchising per un parrucchiere nel 2025?
Il franchising permette di accedere a condizioni agevolate per l’avvio, supporto operativo e maggiore visibilità grazie a un brand già conosciuto. Tuttavia, è importante valutare attentamente i vincoli contrattuali e le royalty previste prima di aderire a una formula di franchising.
Fonti analizzate
- Come Aprire Parrucchiere in Italia – Guida Completa 2025
- look to the future
- Come Far Crescere il Tuo Salone di Parrucchieri, Guida 2025
- Come Promuovere un Salone Parrucchieri nel 2025: 10 tattiche
- Nuova legge per estetisti e acconciatori: ecco cosa cambia
- Parrucchieri 2025: come Cambiano Prezzi e Servizi dopo l’ …
- Parrucchieri 2025: il Rispetto che fa Crescere il Settore
- Social Media Parrucchieri 2025: Strategia, Clienti e …
- Guida Parrucchieri 2025: Tecniche, Prodotti e Consigli
- Aprire Un Salone Di Parrucchiere Con Resto Al Sud 2.0
- Arredamento Parrucchieri 2025: Guida Completa per …
- Riforma parrucchieri ed estetiste, dall’esame di abilitazione …



Dott. Stefano Ventura
Esperto in budget, business plan e consulenza aziendale. Dottore Commercialista dal 1997, ora si dedica a tempo pieno alla sua creatura Softwarebusinessplan.it e allo sci!
