Articolo scritto il 15/01/2026
Questo esempio di business plan per una Creperia in Italia nel 2026 è stato sviluppato per supportare chi desidera avviare una piccola impresa di nuova costituzione, come “Crepizia”. Il settore mostra segnali di crescita grazie all’aumento della domanda di cibo sano, attenzione alle intolleranze alimentari e al trend del delivery. In un contesto competitivo, la pianificazione accurata dell’investimento iniziale e dei costi è fondamentale per ottenere finanziamenti e avviare con successo l’attività.
Nel business plan di Crepizia il lettore troverà tabelle dettagliate per investimenti iniziali, costi fissi e variabili, un piano del personale con ruoli e stipendi, oltre a un conto economico previsionale su tre anni. Grazie a Software business plan Creperia AI è possibile sviluppare un piano completo a cinque anni, creare tabelle di budget personalizzate, analizzare scenari e ottenere un documento professionale, indispensabile per presentarsi a banche e investitori.
Articoli consigliati su come creare un business plan per una creperia di successo
Esempio di executive summary e descrizione dell’impresa per il business plan di una creperia in italia: il caso crepizia
Mission e vision di crepizia
Crepizia nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per gli amanti delle crepes in Italia, offrendo un’esperienza gastronomica unica che unisce tradizione e innovazione. La mission dell’azienda è proporre crepes di alta qualità, realizzate con ingredienti selezionati, con un’attenzione particolare alle esigenze alimentari moderne: opzioni senza glutine, vegan e biologiche saranno sempre disponibili in menu.
La vision di Crepizia è quella di affermarsi come la creperia di riferimento nella città di apertura e, nel medio termine, espandere il proprio modello anche in altre località strategiche. L’azienda intende distinguersi per qualità, servizio attento e ambiente accogliente, puntando a fidelizzare una clientela ampia e diversificata, inclusi famiglie, giovani e lavoratori.
Forma giuridica e struttura organizzativa
Per garantire una gestione efficiente e una maggiore credibilità verso fornitori e partner, Crepizia adotterà la forma giuridica di Società a responsabilità limitata (S.r.l.). Questa scelta permette di limitare il rischio imprenditoriale e di facilitare eventuali futuri investimenti o ingressi di nuovi soci.
La struttura organizzativa iniziale prevede:
- Un amministratore unico (socio fondatore)
- 2 addetti alla preparazione e servizio
- 1 addetto alla cassa e gestione ordini delivery
La formazione del personale sarà orientata sia alla qualità del prodotto sia al rispetto delle normative igienico-sanitarie (HACCP), fondamentali per il settore food in Italia.
Obiettivi strategici a breve e medio termine
Gli obiettivi di Crepizia sono chiari e misurabili, sia nel breve che nel medio termine. Nel primo anno di attività, l’azienda punta a:
- Raggiungere il break-even entro 12 mesi dall’apertura
- Fidelizzare almeno il 30% della clientela tramite programmi loyalty e promozioni
- Avviare un servizio di delivery e take-away entro il sesto mese
Nel medio termine (2-3 anni), gli obiettivi includono:
- Espansione del menu con nuove proposte stagionali e gourmet
- Apertura di un secondo punto vendita in una zona ad alto traffico
- Incremento del fatturato annuo del 20-25%
| Obiettivo | Tempistica | KPI di riferimento |
|---|---|---|
| Break-even operativo | 12 mesi | Fatturato ≥ costi fissi + variabili |
| Fidelizzazione clienti | 12 mesi | ≥ 30% clienti ricorrenti |
| Avvio delivery/take-away | 6 mesi | 10% ordini tramite delivery |
| Secondo punto vendita | 24-36 mesi | Apertura nuova sede |
| Incremento fatturato | 24-36 mesi | +20-25% annuo |
Punti di forza del progetto crepizia
Crepizia si distingue per una proposta differenziata e attenta alle nuove tendenze alimentari. L’offerta comprende crepes dolci e salate, con opzioni per celiaci e vegani, e utilizzo di ingredienti locali e biologici. La location sarà scelta in una zona centrale e ad alto passaggio pedonale, elemento chiave per la visibilità e l’acquisizione di nuovi clienti.
L’attenzione alla qualità, la cura del servizio e la conoscenza delle normative di settore (permessi, HACCP, sicurezza alimentare) rappresentano ulteriori punti di forza. La preparazione imprenditoriale e la pianificazione dettagliata delle attività operative sono fondamentali per ridurre i rischi e massimizzare le possibilità di successo.
Scopri subito come creare il budget ed il business plan per creperia in modo semplice e rapido con assistenza via chat 24/7
Prodotti e servizi offerti da crepizia: il menù e le proposte per il 2026
Menù e offerte
Il cuore dell’offerta di Crepizia è rappresentato da un menù vario e moderno, pensato per soddisfare le esigenze di una clientela ampia e diversificata. La proposta comprende crêpes dolci e salate, preparate al momento con ingredienti di qualità, seguendo le tendenze alimentari del 2026. Particolare attenzione è riservata alle opzioni senza glutine e vegane, sempre più richieste dal mercato italiano, così come a una selezione di bevande artigianali (caffetteria, succhi naturali, bibite locali).
Oltre al consumo in loco, Crepizia offre servizi aggiuntivi come delivery (consegna a domicilio tramite piattaforme digitali) e organizzazione di eventi privati (feste di compleanno, piccoli catering aziendali), ampliando così le opportunità di ricavo e fidelizzazione della clientela.
| Prodotto/Servizio | Descrizione | Prezzo unitario (EUR) | Margine % | Ricavo annuo stimato (EUR) |
|---|---|---|---|---|
| Crêpe dolce classica | Crêpe con zucchero, marmellata o crema spalmabile | EUR 5,00 | 68% | EUR 27.000 |
| Crêpe salata gourmet | Crêpe con formaggi, salumi, verdure fresche | EUR 7,00 | 62% | EUR 22.000 |
| Crêpe senza glutine | Impasto alternativo, farciture dolci o salate | EUR 6,50 | 58% | EUR 9.500 |
| Crêpe vegana | Senza ingredienti di origine animale, con farciture vegetali | EUR 6,50 | 56% | EUR 8.000 |
| Bevande artigianali | Caffè, succhi freschi, bibite locali | EUR 2,50 | 70% | EUR 12.000 |
| Servizio delivery | Consegna a domicilio tramite app e sito web | EUR 3,00 | 40% | EUR 6.500 |
| Eventi privati | Feste, catering, degustazioni su prenotazione | EUR 150,00 | 55% | EUR 7.500 |
Analisi del mercato locale
Il mercato delle creperie in Italia si conferma dinamico e in crescita, grazie alla crescente attenzione verso la qualità degli ingredienti e la varietà delle proposte. Nel 2026, la domanda di soluzioni rapide ma salutari per la pausa pranzo e la merenda è in aumento, soprattutto nei centri urbani e nelle zone ad alta frequentazione turistica. Crepizia si inserisce in questo contesto con un’offerta che punta su originalità, personalizzazione e attenzione alle intolleranze alimentari.
La concorrenza locale è composta sia da creperie tradizionali sia da bar e pasticcerie che propongono crêpes come prodotto accessorio. Tuttavia, Crepizia si distingue per la specializzazione, la cura nella selezione delle materie prime e la capacità di rispondere alle nuove esigenze del mercato, come la richiesta di prodotti senza glutine e vegani.
Target e posizionamento
Il target principale di Crepizia comprende studenti universitari, lavoratori, famiglie e turisti. La posizione strategica nei pressi di scuole, uffici e aree di interesse turistico permette di intercettare una clientela ampia e variegata. Le offerte promozionali (menù pranzo, sconti per studenti, fidelity card) sono pensate per incentivare la frequenza e la fidelizzazione.
Il posizionamento di Crepizia si basa su qualità, innovazione e inclusività. L’ampia scelta di crêpes dolci e salate, le opzioni per chi segue diete particolari e i servizi aggiuntivi (delivery, eventi) rappresentano un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti meno specializzati. Inoltre, l’attenzione all’esperienza del cliente e all’ambiente accogliente contribuisce a rafforzare la reputazione del brand.
In sintesi, Crepizia si propone come punto di riferimento per chi cerca una pausa gustosa, personalizzata e accessibile, in linea con le tendenze alimentari e di consumo del 2026.



Piano degli investimenti iniziali per la creperia “crepizia” in italia nel 2026
Importanza della pianificazione degli investimenti iniziali
Per avviare con successo una creperia come “Crepizia” nel mercato italiano del 2026, è fondamentale predisporre un piano dettagliato degli investimenti iniziali. Una pianificazione accurata consente non solo di prevenire imprevisti finanziari, ma anche di facilitare l’accesso a finanziamenti bancari o agevolazioni pubbliche. In particolare, la Legge di Bilancio 2026 prevede incentivi e iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali, rendendo ancora più strategica la corretta allocazione delle risorse.
Le principali voci di investimento per “crepizia”
Gli investimenti iniziali per una creperia comprendono diverse categorie di spesa, ciascuna delle quali riveste un ruolo essenziale per garantire l’operatività e la competitività dell’attività. Di seguito sono elencate le principali voci di investimento che “Crepizia” dovrà considerare:
- Attrezzature e macchinari: crêpière professionali, frigoriferi, piani di lavoro, lavastoviglie e altri strumenti indispensabili per la produzione.
- Arredi: tavoli, sedie, bancone, scaffalature e decorazioni per creare un ambiente accogliente e funzionale.
- Software gestionale e licenze: sistemi per la gestione delle comande, cassa, magazzino e contabilità, oltre alle licenze d’uso.
- Costituzione e pratiche burocratiche: costi notarili, apertura partita IVA, permessi sanitari e autorizzazioni comunali.
- Scorte iniziali: materie prime (farine, uova, latte, ingredienti dolci e salati), bevande e materiali di consumo.
- Marketing di lancio: campagne pubblicitarie, realizzazione sito web, materiale promozionale e inaugurazione.
- Capitale circolante: liquidità necessaria per coprire le spese correnti nei primi mesi di attività.
- Imprevisti: fondo di riserva per eventuali spese non preventivate.
L’investimento totale stimato per una creperia di piccole dimensioni come “Crepizia” si colloca generalmente tra EUR 30.000 e EUR 70.000, a seconda della localizzazione, delle dimensioni del locale e del livello di personalizzazione degli arredi e delle attrezzature.
Tabella dettagliata degli investimenti iniziali per “crepizia”
La seguente tabella riassume le principali voci di investimento iniziale, con importi stimati sulla base delle condizioni di mercato italiane nel 2026. Gli importi sono da considerarsi come stime di riferimento e andranno adattati in base alle specifiche esigenze e scelte imprenditoriali di “Crepizia”.
| Voce | Descrizione | Importo (EUR) |
|---|---|---|
| Attrezzature e macchinari | Crêpière professionali, frigoriferi, piani di lavoro, lavastoviglie | EUR 14.000 |
| Arredi | Tavoli, sedie, bancone, scaffalature, decorazioni | EUR 9.500 |
| Software gestionale e licenze | Gestionale cassa, magazzino, licenze software | EUR 2.000 |
| Costituzione e pratiche burocratiche | Notai, apertura partita IVA, permessi sanitari e comunali | EUR 2.500 |
| Scorte iniziali | Materie prime, bevande, materiali di consumo | EUR 3.500 |
| Marketing di lancio | Campagne pubblicitarie, sito web, inaugurazione | EUR 3.000 |
| Capitale circolante | Liquidità per copertura spese correnti primi mesi | EUR 7.000 |
| Imprevisti | Fondo di riserva per spese non preventivate | EUR 4.000 |
| TOTALE | EUR 45.500 | |
Considerazioni finali e vantaggi di una corretta pianificazione
Una pianificazione dettagliata degli investimenti permette a “Crepizia” di presentarsi in modo solido agli istituti di credito e di accedere più facilmente a agevolazioni fiscali e incentivi pubblici previsti dalla normativa vigente, come il fondo Industria 4.0 e l’iperammortamento per i beni strumentali. Inoltre, monitorare attentamente ogni voce di spesa consente di ottimizzare le risorse e di affrontare con maggiore serenità i primi mesi di attività, riducendo il rischio di carenze di liquidità o di spese impreviste.
Infine, la flessibilità nella gestione del budget e la presenza di un fondo per gli imprevisti rappresentano elementi chiave per garantire la sostenibilità e la crescita di “Crepizia” nel tempo.



Analisi dei costi fissi, variabili e personale per il business plan di una creperia: il caso crepizia
Struttura dei costi fissi annuali di crepizia
Per garantire la sostenibilità economica di Crepizia, è fondamentale stimare con precisione i costi fissi annuali. Questi rappresentano le spese che l’azienda dovrà sostenere indipendentemente dal volume di vendite. Secondo le analisi di settore, una creperia in Italia nel 2026 può prevedere costi fissi mensili attorno a EUR 3.500, includendo affitto, utenze, consulenze, assicurazioni, marketing e software gestionali. Ottimizzare questi costi è cruciale: ad esempio, scegliere una location con un canone d’affitto sostenibile e adottare strumenti digitali efficienti può incidere positivamente sulla redditività.
| Voce | Importo mensile (EUR) | Importo annuo (EUR) |
|---|---|---|
| Affitto locale | 1.500 | 18.000 |
| Utenze (luce, acqua, gas) | 400 | 4.800 |
| Commercialista e consulenze | 250 | 3.000 |
| Assicurazioni | 150 | 1.800 |
| Marketing e pubblicità | 400 | 4.800 |
| Software/abbonamenti | 100 | 1.200 |
| Altri costi fissi | 200 | 2.400 |
| 3.000 | 36.000 |
Questa struttura di costi fissi consente a Crepizia di mantenere il punto di pareggio accessibile e di pianificare investimenti mirati in promozione e gestione.
Costi variabili: incidenza sui ricavi e strategie di controllo
I costi variabili di una creperia sono principalmente legati alle materie prime alimentari (farine, uova, latte, ingredienti per farciture dolci e salate), packaging per l’asporto, provvigioni su pagamenti elettronici e altri materiali di consumo. Secondo le stime di settore, i costi variabili rappresentano circa il 30% dei ricavi per una creperia ben gestita. È essenziale monitorare costantemente questi costi, negoziare con fornitori affidabili e ridurre gli sprechi per massimizzare il margine operativo.
| Voce | % sui ricavi o Importo unitario |
|---|---|
| Materie prime alimentari | 22% sui ricavi |
| Imballaggi e packaging | EUR 0,40 per crêpe |
| Provvigioni pagamenti elettronici | 1,5% sui ricavi |
| Materiali di consumo (detergenti, tovaglioli, ecc.) | EUR 0,10 per crêpe |
| Altri costi variabili | 5% sui ricavi |
| ~30% sui ricavi |
Un’attenta gestione degli acquisti e la formazione del personale per ridurre gli sprechi sono leve fondamentali per il successo di Crepizia.
Personale necessario e gestione dei turni
Il personale rappresenta una delle voci di costo più rilevanti per Crepizia. Per una creperia di dimensioni medio-piccole, la struttura tipica prevede la presenza di un titolare operativo, uno o due crêpisti e almeno un addetto alla sala/cassa. È importante prevedere una formazione obbligatoria in materia di HACCP e sicurezza sul lavoro, sia per il titolare che per i dipendenti, al fine di garantire la conformità normativa e la qualità del servizio.
La gestione dei turni deve essere flessibile, soprattutto nei fine settimana e nelle fasce orarie di maggiore affluenza. L’ottimizzazione dei turni consente di contenere i costi del personale senza compromettere la qualità dell’esperienza offerta ai clienti.
| Ruolo/Mansione | N. addetti | RAL (EUR) | Costo azienda annuo (EUR) |
|---|---|---|---|
| Titolare operativo | 1 | EUR 22.000 | EUR 24.500 |
| Crêpista | 1 | EUR 18.000 | EUR 21.000 |
| Addetto sala/cassa | 1 | EUR 16.000 | EUR 18.500 |
| 3 | EUR 56.000 | EUR 64.000 |
La selezione di personale qualificato e la formazione continua sono elementi chiave per differenziare Crepizia dalla concorrenza e fidelizzare la clientela. Inoltre, la presenza del titolare in prima linea permette di monitorare costantemente la qualità e intervenire tempestivamente in caso di criticità.
Ottimizzazione dei costi e formazione obbligatoria
Per Crepizia, la razionalizzazione dei costi passa attraverso la scelta di fornitori affidabili, la digitalizzazione dei processi di gestione e la pianificazione attenta dei turni di lavoro. Investire nella formazione HACCP e sicurezza non solo è obbligatorio per legge, ma rappresenta anche un valore aggiunto in termini di affidabilità e reputazione. Un controllo periodico dei costi e l’adozione di strumenti gestionali moderni consentiranno a Crepizia di migliorare la marginalità e affrontare con successo le sfide del mercato italiano della ristorazione nel 2026.



Conto economico previsionale a 3 anni per creperia: il caso crepizia
Analisi del conto economico previsionale di crepizia
La redazione di un conto economico previsionale rappresenta uno degli strumenti fondamentali per valutare la sostenibilità e la redditività di una nuova creperia come Crepizia nel mercato italiano del 2026. In questa sezione presentiamo una stima realistica dei principali valori economici su base triennale, considerando le dinamiche tipiche del settore food retail e le condizioni di mercato previste.
Le ipotesi di base prevedono un volume medio di 60-80 crêpes vendute al giorno, uno scontrino medio di circa EUR 6,50-7,50 e una progressiva crescita dei ricavi grazie a strategie di marketing locale e fidelizzazione della clientela. I costi variabili includono materie prime, packaging e commissioni su pagamenti elettronici, mentre i costi fissi comprendono personale, affitto, utenze e spese amministrative.
Tabella conto economico previsionale 2026-2028
| Voce | Anno 1 (EUR) | Anno 2 (EUR) | Anno 3 (EUR) |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite | EUR 135.000 | EUR 148.500 | EUR 162.000 |
| Altri ricavi | EUR 3.000 | EUR 3.500 | EUR 4.000 |
| EUR 138.000 | EUR 152.000 | EUR 166.000 | |
| Costi variabili | EUR 47.000 | EUR 51.500 | EUR 56.000 |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE | EUR 91.000 | EUR 100.500 | EUR 110.000 |
| Costi fissi (personale) | EUR 36.000 | EUR 38.000 | EUR 40.000 |
| Costi fissi (altri) | EUR 23.000 | EUR 24.000 | EUR 25.000 |
| EUR 59.000 | EUR 62.000 | EUR 65.000 | |
| EBITDA (MOL) | EUR 32.000 | EUR 38.500 | EUR 45.000 |
| Ammortamenti | EUR 6.000 | EUR 6.000 | EUR 6.000 |
| EBIT (Risultato operativo) | EUR 26.000 | EUR 32.500 | EUR 39.000 |
| Oneri finanziari | EUR 2.000 | EUR 1.800 | EUR 1.500 |
| Risultato ante imposte | EUR 24.000 | EUR 30.700 | EUR 37.500 |
| Imposte (IRES + IRAP ~27,9%) | EUR 6.700 | EUR 8.560 | EUR 10.470 |
| UTILE/PERDITA NETTO | EUR 17.300 | EUR 22.140 | EUR 27.030 |
Kpi principali e break-even di crepizia
- Break-even point (in ricavi): circa EUR 90.000 annui, raggiungibile con una media di 40-45 crêpes vendute al giorno.
- Margine EBITDA %: Anno 1: 23,2% – Anno 2: 25,3% – Anno 3: 27,1%.
- ROI stimato: tra il 18% e il 22% a partire dal secondo anno, in funzione dell’investimento iniziale (da adattare al caso specifico).
- Crêpes vendute/giorno: 60-80 (media stimata).
- Scontrino medio: EUR 7,00.
- Payback period: tra 3 e 4 anni, considerando il reinvestimento degli utili.
Questi indicatori sono fondamentali per monitorare la performance di Crepizia e per valutare la sostenibilità del progetto nel medio termine. È essenziale aggiornare periodicamente le previsioni e confrontarle con i risultati effettivi, così da poter adattare tempestivamente la strategia commerciale e operativa.
Simulazioni avanzate e supporto con software business plan creperia ai
Per chi desidera analizzare scenari a 5 anni, valutare l’impatto di diverse strategie di prezzo, promozioni o investimenti, e calcolare indicatori finanziari avanzati come il DSCR, è possibile utilizzare Software business plan Creperia AI. Questa soluzione consente di simulare scenari what-if, ottenere report dettagliati per banche e investitori e ricevere assistenza AI nella redazione del business plan, garantendo così un approccio professionale e personalizzato per ogni esigenza imprenditoriale.



“`html
Conclusioni
Il business plan di “Crepizia” per il 2026 dimostra come una creperia possa rappresentare un’opportunità imprenditoriale interessante nel contesto italiano. I punti chiave emersi riguardano la scelta accurata della location, la definizione di un menù originale e la capacità di intercettare le tendenze di consumo, elementi che permettono di distinguersi dalla concorrenza e di fidelizzare la clientela. Il progetto si fonda su una pianificazione finanziaria solida, con attenzione ai costi di avvio, alla gestione delle materie prime e a strategie di marketing mirate.
Tra i punti di forza di “Crepizia” spiccano la flessibilità dell’offerta, la possibilità di lavorare su una zona di comfort senza forzature e la capacità di adattarsi alle esigenze stagionali del mercato. Tuttavia, è fondamentale considerare i principali rischi, come la stagionalità della domanda, la concorrenza locale e le possibili variazioni dei costi delle materie prime. Questi rischi possono essere mitigati attraverso una gestione attenta degli approvvigionamenti, la diversificazione dell’offerta e l’adozione di strategie promozionali durante i periodi di bassa stagione.
Per chi desidera avviare una creperia come “Crepizia”, i prossimi passi consigliati includono la selezione di una location strategica, la sperimentazione del menù con test di prodotto e l’avvio di campagne di marketing locale. Utilizzando Software business plan Creperia AI è possibile sviluppare un piano completo a 5 anni, personalizzato sulle proprie esigenze e basato su dati aggiornati, così da affrontare con maggiore sicurezza tutte le fasi di lancio e crescita dell’attività.
Domande frequenti sul business plan per creperia
Quanto costa aprire Crepizia?
Il costo di avvio per una creperia come Crepizia dipende da vari fattori, tra cui la posizione, la dimensione del locale e la scelta delle attrezzature. In media, l’investimento iniziale può variare tra 40.000 e 80.000 euro, includendo arredi, macchinari, licenze e prime scorte di materie prime.
Quali sono i ricavi tipici del primo anno?
Nel primo anno di attività, Crepizia può aspettarsi ricavi che oscillano tra 90.000 e 130.000 euro, a seconda della capacità di attrarre clientela e della stagionalità. Una buona strategia di marketing e la scelta di una location ad alto traffico possono incrementare sensibilmente questi risultati.
Quando si raggiunge il break-even?
Generalmente, una creperia come Crepizia può raggiungere il punto di pareggio tra il 12° e il 18° mese di attività. Questo dipende dalla gestione dei costi fissi, dalla rapidità nell’acquisire clienti abituali e dall’efficacia delle promozioni nei periodi di bassa stagione.
Come può aiutare un software business plan?
Un software come Software business plan Creperia AI permette di creare un piano dettagliato e personalizzato, simulando scenari finanziari e operativi su base quinquennale. Questo strumento aiuta a prevedere costi, ricavi e margini, facilitando la richiesta di finanziamenti e la gestione dei rischi.
Quali finanziamenti sono disponibili per Crepizia?
Per avviare Crepizia è possibile accedere a finanziamenti bancari tradizionali, contributi a fondo perduto per nuove imprese e incentivi regionali dedicati al settore food. Un business plan ben strutturato aumenta le possibilità di ottenere credito e agevolazioni.
Come personalizzare questo esempio con dati reali?
Per adattare il business plan di Crepizia alla propria situazione, è importante inserire dati aggiornati su costi locali, previsioni di vendita e strategie di marketing specifiche. Utilizzando un software dedicato, è possibile modificare facilmente tutte le variabili per ottenere un piano su misura.
“`
Fonti analizzate
- BILANCIO PREVENTIVO 2026
- Principali misure della legge di bilancio 2026
- Bilancio Finanziario – 2026-2028
- Preventivo economico 2026
- Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per imprese e …
- Tutto il resto è noia: 10 regole d’oro per guardare alla …
- Bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2025.pdf
- Bollettino Economico n. 4 – 2025
- 10 Idee di Business Mobile a Basso Costo per il 2025
- Come aprire una Creperia in Italia nel 2025: requisiti
- Come fare il business plan per una creperia
- Creperia redditività: quanto si guadagna e margini reali



Dott. Stefano Ventura
Esperto in budget, business plan e consulenza aziendale. Dottore Commercialista dal 1997, ora si dedica a tempo pieno alla sua creatura Softwarebusinessplan.it e allo sci!

