Articolo scritto il 30/01/2026

Per aprire una Società di consulenza in Italia nel 2025 è necessario seguire un percorso che parte dalla scelta della forma giuridica più adatta, prosegue con l’apertura della Partita IVA e l’iscrizione al Registro delle Imprese, e richiede la gestione di diversi adempimenti amministrativi e fiscali; i requisiti e i costi di avvio possono variare sensibilmente in base alla zona, alla dimensione e al posizionamento della società.

Nei prossimi capitoli troverai una guida dettagliata su tutti i passaggi fondamentali: dalla valutazione dei requisiti personali e professionali agli step dell’iter burocratico, fino all’analisi dei costi, delle licenze necessarie e delle possibili agevolazioni o finanziamenti disponibili. L’obiettivo è offrirti una panoramica chiara e aggiornata per strutturare e lanciare con successo la tua società di consulenza, evitando errori comuni e cogliendo le opportunità offerte dal mercato italiano nel 2025.

Calcola la redditività del tuo progetto con il software business plan società di consulenza AI in modo semplice e rapido.

Requisiti, iter burocratico e costi iniziali per aprire una società di consulenza nel 2025

Aprire una società di consulenza nel 2025 in Italia richiede attenzione a diversi aspetti fondamentali: dai requisiti personali e professionali alle scelte sulla forma giuridica, fino alla valutazione dei costi di apertura e delle normative locali. Comprendere questi elementi è il primo passo per rispondere alla domanda “come aprire una società di consulenza nel 2025”, evitando errori che possono rallentare o complicare l’avvio dell’attività. In questo capitolo analizziamo i punti chiave da considerare prima di avviare il percorso burocratico e operativo.

Requisiti personali e professionali: cosa serve davvero

Per avviare una società di consulenza non sono previsti limiti di età stringenti, ma è fondamentale possedere competenze specifiche nel settore di consulenza scelto (ad esempio, aziendale, gestionale, finanziaria). In alcuni ambiti, come la consulenza finanziaria, è obbligatorio essere iscritti ad albi professionali (ad esempio OCF) e possedere titoli di studio adeguati. Per altre tipologie di consulenza, non sono richiesti corsi obbligatori come SAB o HACCP, ma è comunque consigliabile documentare esperienza e formazione, anche tramite certificazioni riconosciute. Questo aumenta la credibilità e la competitività della società sul mercato.

Prima di procedere, verifica sempre se la tua regione o il tuo comune prevedono requisiti aggiuntivi o particolari autorizzazioni: le normative locali possono variare e influire sia sui tempi sia sulle modalità di apertura.

Scelta della forma giuridica e impatto sui costi

Un passaggio cruciale riguarda la scelta tra ditta individuale, società di persone o società di capitali. Questa decisione incide su responsabilità legale, accesso a regimi fiscali agevolati e modalità di gestione. Ad esempio, una società di capitali (come una SRL) offre una maggiore tutela patrimoniale, ma comporta costi di costituzione e gestione più elevati rispetto a una ditta individuale. La scelta va ponderata anche in base alle prospettive di crescita e al tipo di clientela che si intende servire.

Ricorda che la forma giuridica scelta determina anche la documentazione necessaria e i tempi di apertura: la costituzione di una società di capitali richiede più passaggi burocratici rispetto a una ditta individuale.

Costi di apertura: stime e variabili da considerare

I costi di apertura di una società di consulenza possono variare sensibilmente in base a diversi fattori: forma giuridica, dimensione dell’attività, location e servizi offerti. Secondo le stime più aggiornate, l’investimento iniziale medio per una società di consulenza oscilla tra €5.850 e €20.100. Questa forbice dipende soprattutto dalla scelta della sede (fisica o virtuale), dai costi notarili e amministrativi, dall’eventuale acquisto di attrezzature e software, e dalla necessità di un fondo di riserva per i primi mesi di attività.

Ad esempio, l’investimento iniziale può essere così schematizzato: “investimento iniziale = costi burocratici + attrezzature + affitto + fondo di riserva”. Se scegli una sede in una grande città, i costi di affitto e gestione saranno più elevati rispetto a una località minore. Allo stesso modo, una società di capitali richiede un capitale sociale minimo e spese notarili più alte rispetto a una ditta individuale.

È importante valutare con attenzione tutte le voci di spesa, considerando anche eventuali costi nascosti legati a consulenze professionali, assicurazioni e adempimenti periodici.

Normative locali e tempistiche: cosa sapere prima di iniziare

Le normative regionali e comunali possono influire su requisiti, tempistiche e modalità di apertura della società di consulenza. Alcuni comuni richiedono comunicazioni specifiche o autorizzazioni aggiuntive, che possono allungare i tempi di avvio. È quindi fondamentale informarsi presso gli uffici comunali o consultare un professionista per evitare ritardi o sanzioni.

In sintesi, preparare la documentazione in modo accurato e conoscere le normative locali permette di ridurre i rischi e accelerare l’iter burocratico, facilitando l’avvio della società di consulenza nel 2025.

Scopri subito come creare il budget ed il business plan per società di consulenza in modo semplice e rapido con assistenza via chat 24/7

Iter burocratico, requisiti e costi per aprire una società di consulenza in italia nel 2025

Comprendere l’iter burocratico, i requisiti e i costi di apertura è fondamentale per chi desidera sapere come aprire una società di consulenza in Italia nel 2025. Ogni passaggio, dalla scelta della forma giuridica fino alla gestione delle pratiche amministrative, incide direttamente su tempi, spese e possibilità di successo dell’attività. In questa sezione analizziamo i principali step burocratici, i requisiti richiesti e i costi da sostenere, con particolare attenzione alle variabili regionali e alle differenze tra le diverse tipologie di società.

Scelta della forma giuridica e requisiti fondamentali

Il primo passo per aprire una società di consulenza consiste nella scelta della forma giuridica più adatta alle proprie esigenze. Le opzioni più comuni sono ditta individuale, SRL, SRLS e società di persone. Questa decisione influisce su responsabilità, regime fiscale e costi di gestione. È importante avere le idee chiare sul settore di competenza e, in alcuni casi, possedere un titolo di studio specifico o l’iscrizione a un ordine professionale, soprattutto se si intendono offrire consulenze regolamentate.

Iter burocratico: dalla partita iva alla SCIA

Una volta definita la struttura societaria, occorre richiedere la Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, selezionando il Codice ATECO più appropriato (ad esempio, 70.22.01 per la consulenza aziendale). Il passo successivo è l’iscrizione al Registro delle Imprese tramite la Camera di Commercio, utilizzando la piattaforma telematica Comunica. È inoltre necessario aprire le posizioni INPS per la previdenza e, se previsto, INAIL per la copertura assicurativa.

In alcune situazioni, soprattutto se si prevede l’apertura di una sede fisica aperta al pubblico, può essere richiesta la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di riferimento. Le procedure e i tempi possono variare in base alla località e alla tipologia di consulenza offerta, quindi è sempre consigliabile informarsi presso il proprio Comune per eventuali normative specifiche o ulteriori adempimenti richiesti.

Costi di apertura e variabili da considerare

I costi di apertura di una società di consulenza sono influenzati da diversi fattori: forma giuridica scelta, dimensione dell’attività, location e necessità di personale o attrezzature. Secondo le stime più recenti, l’investimento iniziale medio oscilla tra €5.850 e €20.100. Questa forbice dipende soprattutto dalla complessità della struttura societaria e dagli oneri burocratici.

  • Per una ditta individuale o una SRLS i costi di costituzione sono generalmente più contenuti.
  • Per una SRL o una società di persone, le spese notarili e amministrative possono incidere maggiormente.

Un esempio pratico: investimento iniziale = costi burocratici + eventuali spese notarili + affitto della sede + attrezzature + fondo di riserva. Se si sceglie una SRLS senza dipendenti e con sede in un piccolo centro, i costi saranno nella fascia bassa della media; al contrario, una SRL con ufficio in una grande città e personale specializzato richiederà un investimento più elevato.

Tempistiche, criticità e supporto professionale

Le tempistiche per completare l’iter burocratico possono variare da pochi giorni a diverse settimane, a seconda della rapidità delle amministrazioni locali e della completezza della documentazione presentata. È fondamentale prestare attenzione a tutti i documenti richiesti e alle eventuali normative regionali o comunali, per evitare ritardi o sanzioni.

Affidarsi a un commercialista esperto può facilitare la gestione delle pratiche, l’accesso a regimi fiscali agevolati (come il forfettario) e la corretta valutazione dei costi. Considera che alcune procedure, come la presentazione della SCIA o l’iscrizione a specifici albi, possono essere obbligatorie solo in determinati contesti territoriali o per particolari tipologie di consulenza.

In sintesi, una pianificazione accurata dell’iter burocratico e una valutazione attenta dei costi e delle normative locali sono elementi chiave per aprire una società di consulenza in Italia nel 2025 senza sorprese.

Ottieni rapidamente un finanziamento con il software business plan società di consulenza con DSCR, scenari e ottimizzato per le banche.

Costi, requisiti e iter burocratico per aprire una società di consulenza in italia nel 2025

Quando si valuta come aprire una società di consulenza nel 2025 in Italia, è fondamentale conoscere nel dettaglio i requisiti richiesti, l’iter burocratico da seguire e soprattutto i costi di apertura che variano in base alla forma giuridica scelta e alla dimensione dell’attività. Questi aspetti sono determinanti per pianificare correttamente l’avvio dell’attività e per evitare sorprese che potrebbero compromettere la sostenibilità del progetto. Di seguito analizziamo i principali passaggi, le spese da mettere in conto e le variabili che possono incidere su tempi e costi.

Requisiti e documentazione necessari per l’avvio

Per aprire una società di consulenza, il primo passo è scegliere la forma giuridica più adatta: ditta individuale, SRL, SRLS o altra tipologia. Ogni opzione comporta requisiti specifici sia in termini di capitale iniziale sia di documentazione. In generale, sono necessari:

  • Partita IVA da richiedere all’Agenzia delle Entrate;
  • Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio;
  • Comunicazione di inizio attività tramite SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune;
  • Eventuale apertura di una posizione INPS e INAIL per la gestione previdenziale e assicurativa;
  • Stipula di una assicurazione RC professionale (consigliata per tutelarsi da rischi legati all’attività di consulenza);
  • Redazione di uno statuto societario e atto costitutivo (per SRL e SRLS);
  • Identità digitale e, spesso, creazione di un sito web professionale.

La documentazione richiesta può variare in base alla regione e al Comune di riferimento, quindi è importante verificare eventuali normative locali aggiuntive.

Iter burocratico e tempistiche di apertura

L’iter burocratico per aprire una società di consulenza prevede una serie di passaggi obbligatori. Dopo aver scelto la forma giuridica, si procede con la richiesta della Partita IVA, l’iscrizione alla Camera di Commercio e la presentazione della SCIA al Comune. Per le società di capitali (SRL, SRLS), è necessario rivolgersi a un notaio per la redazione e la registrazione dell’atto costitutivo e dello statuto. Le tempistiche possono variare: in media, per una ditta individuale l’iter può concludersi in pochi giorni, mentre per una SRL possono essere necessari da una a tre settimane, a seconda della complessità e della rapidità degli enti coinvolti.

Attenzione: eventuali errori nella documentazione o richieste aggiuntive da parte degli enti possono allungare i tempi e generare costi imprevisti.

Costi di apertura: esempi e voci principali

I costi di apertura di una società di consulenza nel 2025 sono influenzati dalla forma giuridica, dalla dimensione dell’attività e dalla localizzazione. Secondo le fonti più aggiornate, l’investimento iniziale medio per una società di consulenza oscilla tra 5.850 e 20.100 euro. Per una ditta individuale, i costi possono essere più contenuti (tra 600 e 2.000 euro), mentre per una SRL o SRLS bisogna considerare:

  • Spese notarili e costi di costituzione (da 600 a 1.200 euro, a seconda della complessità);
  • Capitale sociale minimo richiesto per SRL o SRLS;
  • Iscrizione alla Camera di Commercio;
  • Costi per identità digitale e sito web (1.000-3.000 euro);
  • Acquisto di attrezzature informatiche e software gestionali;
  • Affitto di un ufficio (variabile in base alla città e alla metratura);
  • Consulenze legali e specialistiche (200-300 euro/ora per consulenze straordinarie);
  • Assicurazione RC professionale;
  • Costi ricorrenti per INPS, INAIL e Camera di Commercio.

Ad esempio, per una SRL di consulenza con sede in una città di medie dimensioni, l’investimento iniziale potrebbe essere così composto: costi burocratici e notarili (1.200 euro) + identità digitale e sito web (2.000 euro) + attrezzature (2.000 euro) + assicurazione e consulenze (1.000 euro) + fondo di riserva (1.000 euro), per un totale di circa 7.200 euro. Questa cifra può aumentare sensibilmente in caso di affitto di un ufficio in centro città o di esigenze operative particolari.

La formula di base per stimare l’investimento iniziale è: investimento iniziale = costi burocratici + attrezzature + affitto + software + assicurazione + fondo di riserva.

Variabili regionali e consigli pratici

I costi e le tempistiche possono variare sensibilmente in base alla regione e al Comune di riferimento, soprattutto per quanto riguarda le tasse locali, i diritti di segreteria e le spese di affitto. È quindi fondamentale informarsi presso la Camera di Commercio locale e valutare attentamente le condizioni offerte dal territorio. Un business plan dettagliato è indispensabile per stimare con precisione l’investimento necessario e valutare la sostenibilità economica del progetto, tenendo conto anche dei costi ricorrenti e delle possibili variazioni normative.

In sintesi, una pianificazione accurata dei costi e dei passaggi burocratici è la chiave per avviare con successo una società di consulenza in Italia nel 2025.

Crea il business plan per società di consulenza con budget a 5 anni e documento con AI integrati tra loro per risparmiare tempo e non fare errori.

Requisiti, iter burocratico e costi per aprire una società di consulenza in italia nel 2025

Quando si valuta come aprire una società di consulenza nel 2025 in Italia, è fondamentale conoscere con precisione i requisiti normativi, l’iter burocratico e i costi di apertura. Questi aspetti variano in base al tipo di consulenza offerta, alla forma societaria scelta e alle normative locali. In questo capitolo analizziamo i passaggi chiave e le variabili da considerare per avviare correttamente una società di consulenza, con particolare attenzione alle novità normative e agli adempimenti richiesti dalle autorità.

Requisiti specifici e differenze tra settori regolamentati

Per la consulenza aziendale generica, non sono previste licenze particolari a livello nazionale. Tuttavia, se la società intende operare in settori regolamentati come la consulenza finanziaria o del lavoro, è obbligatoria l’iscrizione agli albi professionali di riferimento. In questi casi, è anche richiesta la stipula di una polizza RC professionale per tutelare l’attività e i clienti da eventuali danni derivanti dall’esercizio della professione.

Per le attività non regolamentate, è sufficiente rispettare i requisiti generali previsti per le società di servizi, come la scelta della forma giuridica (ad esempio, SRL per una maggiore protezione patrimoniale) e la corretta individuazione del codice ATECO aggiornato secondo la nuova classificazione in vigore dal 2025.

Iter burocratico: passi fondamentali e documentazione

L’iter burocratico per aprire una società di consulenza prevede alcuni passaggi obbligati:

  • Scelta della forma societaria (SRL, SNC, ecc.) e redazione dell’atto costitutivo e dello statuto.
  • Registrazione presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente.
  • Richiesta della Partita IVA con il corretto codice ATECO 2025, fondamentale per la classificazione fiscale e contributiva dell’attività.
  • Comunicazione di inizio attività tramite la Comunicazione Unica (ComUnica), che comprende anche l’iscrizione all’INPS e all’INAIL se previsto.
  • Eventuale presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune, soprattutto se si apre una sede operativa aperta al pubblico o se richiesto dal regolamento comunale.

È importante verificare presso il Comune eventuali ulteriori adempimenti o comunicazioni, poiché alcune amministrazioni locali possono richiedere documentazione aggiuntiva o autorizzazioni specifiche per l’apertura della sede.

Costi di apertura e variabili da considerare

I costi di apertura di una società di consulenza dipendono da diversi fattori:

  • Spese notarili e di costituzione della società (ad esempio, per una SRL).
  • Diritti di segreteria e bolli per la registrazione presso la Camera di Commercio.
  • Eventuali costi per la SCIA o altre comunicazioni comunali.
  • Costi per la polizza RC professionale se richiesta dal settore di attività.
  • Spese per consulenza fiscale e amministrativa.

Una mini-formula utile per stimare l’investimento iniziale è: investimento iniziale = costi burocratici + consulenza + eventuale affitto sede + assicurazione + fondo di riserva. Ad esempio, aprire una SRL di consulenza aziendale comporta costi burocratici e notarili che possono variare in base alla città e alla complessità della struttura societaria. Se si opta per una sede fisica in una grande città, i costi di affitto e gestione saranno superiori rispetto a una sede in provincia o a un’attività svolta in modalità smart working.

Ricorda che le normative locali e i regolamenti comunali possono incidere sia sulle tempistiche sia sui costi di apertura. È sempre consigliabile verificare presso gli enti locali eventuali aggiornamenti normativi o requisiti specifici prima di avviare la procedura.

Novità 2025: codici ateco e opportunità per startup innovative

Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO. È fondamentale individuare il codice corretto per la propria attività di consulenza, poiché una scelta errata può comportare problemi fiscali e burocratici. In caso di dubbi, è consigliabile rivolgersi a un commercialista aggiornato sulle ultime novità.

Se si intende avviare una startup innovativa, è possibile iscriversi all’apposito registro per accedere a benefici fiscali e bandi dedicati. Questa opzione può ridurre i costi di avvio e offrire opportunità di crescita, ma richiede il rispetto di requisiti specifici previsti dalla normativa sulle startup innovative.

In sintesi, la corretta pianificazione dell’iter burocratico e dei costi è essenziale per aprire una società di consulenza in Italia nel 2025, evitando ritardi e sanzioni e sfruttando al meglio le opportunità offerte dal nuovo contesto normativo.

Software business plan società di consulenza AI con scenari, budget a 5 anni, licenza a vita e assistenza via chat in tempo reale.

Finanziamenti, agevolazioni e business plan per aprire una società di consulenza nel 2025

Quando si valuta come aprire una società di consulenza nel 2025 in Italia, è fondamentale considerare attentamente le opportunità di finanziamento e le agevolazioni disponibili. Questi strumenti possono incidere in modo significativo sia sui costi di avvio sia sulle possibilità di crescita dell’attività, soprattutto nelle fasi iniziali. In questo capitolo analizziamo le principali opzioni di sostegno economico, i requisiti per accedervi e l’importanza di un business plan dettagliato, elementi chiave per chi desidera avviare una società di consulenza in modo solido e competitivo.

Principali opportunità di finanziamento e agevolazioni disponibili

Nel 2025, chi intende avviare una società di consulenza può accedere a diverse forme di finanziamento agevolato e incentivi pubblici. Tra le iniziative più rilevanti spiccano i bandi Invitalia, come Smart&Start Italia, che offrono finanziamenti a tasso agevolato specificamente pensati per startup innovative. Questi strumenti sono particolarmente utili per coprire le spese iniziali e sostenere lo sviluppo tecnologico e organizzativo della nuova impresa.

  • Molte Regioni italiane propongono bandi a fondo perduto rivolti a giovani imprenditori, donne e nuove imprese, con l’obiettivo di favorire l’autoimprenditorialità e la crescita del tessuto produttivo locale.
  • Il microcredito rappresenta una soluzione alternativa per chi non dispone di garanzie tradizionali, consentendo di ottenere piccoli finanziamenti a condizioni vantaggiose.
  • Per le società di consulenza che rispettano determinati requisiti dimensionali e di fatturato, è possibile valutare l’accesso al regime forfettario, che prevede agevolazioni fiscali e semplificazioni contabili.

È importante sottolineare che l’accesso a questi strumenti varia in base alla regione e al profilo dell’imprenditore, oltre che alla tipologia di società scelta (ad esempio, SRL o ditta individuale).

L’importanza del business plan per accedere ai bandi

Per ottenere finanziamenti pubblici o privati, è quasi sempre richiesto un business plan dettagliato. Questo documento deve illustrare in modo chiaro il modello di business, le strategie di mercato, la struttura dei costi e le proiezioni economico-finanziarie della società di consulenza. Un business plan ben strutturato aumenta le probabilità di successo nella selezione dei bandi e consente di presentarsi in modo professionale agli enti finanziatori.

Ad esempio, per partecipare a Smart&Start Italia è necessario allegare un business plan che dimostri la sostenibilità e l’innovatività del progetto. La qualità della documentazione presentata può fare la differenza tra l’ottenimento o meno del finanziamento.

Costi di apertura e variabili regionali

I costi di apertura di una società di consulenza dipendono da diversi fattori: la forma giuridica scelta (ad esempio, SRL), la dimensione dell’attività, la location e le spese burocratiche. In linea generale, l’investimento iniziale può essere così schematizzato:

  • Investimento iniziale = costi burocratici + attrezzature + affitto + fondo di riserva

Le spese burocratiche comprendono l’iscrizione al Registro delle Imprese, l’apertura della Partita IVA e l’eventuale richiesta di licenze o autorizzazioni specifiche. I costi possono variare sensibilmente in base alla regione e al comune di riferimento, soprattutto per quanto riguarda le imposte locali e le tariffe dei servizi camerali.

Ad esempio, una società di consulenza che sceglie di operare in una grande città potrebbe sostenere costi di affitto e servizi più elevati rispetto a chi avvia l’attività in un centro minore, ma potrebbe beneficiare di una maggiore offerta di bandi regionali e di un mercato più ampio.

Consigli pratici e avvertenze

Per massimizzare le possibilità di accedere a finanziamenti e agevolazioni, è consigliabile:

  • Consultare periodicamente i siti istituzionali (Invitalia, Regioni, Camere di Commercio) per restare aggiornati su nuovi bandi e scadenze.
  • Verificare con attenzione i requisiti di ammissibilità e la documentazione richiesta per ciascun incentivo.
  • Considerare i tempi di istruttoria dei bandi, che possono influire sulla tempistica di avvio dell’attività.
  • Non sottovalutare i costi nascosti, come quelli legati alla consulenza per la predisposizione del business plan o alla gestione amministrativa.

In sintesi, una pianificazione accurata e una costante informazione sulle opportunità di finanziamento sono elementi essenziali per chi desidera aprire una società di consulenza in Italia nel 2025, riducendo i rischi e ottimizzando le risorse disponibili.

Il software business plan per società di consulenza progettato per piacere alle banche perché conforme alle linee guida EBA 2021, con DSCR, scenari e forward looking.

Domande frequenti su Società di consulenza nel 2025

Quanto costa aprire una società di consulenza in Italia nel 2025?

Il costo totale per avviare una società di consulenza varia in base alla forma giuridica scelta: si va da circa 700 euro fino a 3.500 euro per la costituzione. A questi importi vanno aggiunti eventuali costi per identità digitale, sito web e consulenze legali, che possono oscillare tra 1.000 e 3.000 euro per i servizi digitali e 200-300 euro all’ora per consulenze straordinarie.

Quali sono i principali requisiti per aprire una società di consulenza?

Non sono previsti limiti di età o requisiti particolari per la maggior parte delle attività di consulenza, ma è fondamentale avere competenze specifiche nel settore in cui si intende operare. Per alcune consulenze regolamentate, come quella finanziaria, possono essere richiesti titoli di studio adeguati o iscrizione ad albi professionali.

Quali adempimenti burocratici devo affrontare per avviare l’attività?

È necessario aprire la Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, iscriversi al Registro delle Imprese e scegliere il Codice ATECO più adatto. In base al Comune o alla Regione, potrebbero essere richieste ulteriori comunicazioni o autorizzazioni, come la SCIA.

Quanto costa aprire la Partita IVA per una società di consulenza?

L’apertura della Partita IVA in sé è gratuita, ma possono esserci costi accessori legati alle pratiche amministrative e alla consulenza, che generalmente variano da 100 a 500 euro. Questi importi dipendono dalla complessità della pratica e dal supporto richiesto a professionisti.

In che modo un business plan aiuta nella pianificazione dell’apertura?

Un business plan consente di stimare con precisione i costi di avvio e gestione, valutare la sostenibilità economica e simulare diversi scenari finanziari. È uno strumento indispensabile per presentare il progetto a potenziali finanziatori e per prendere decisioni consapevoli prima di investire.

 

 

 

Autore dott. Stefano Ventura

Dott. Stefano Ventura

Esperto in budget, business plan e consulenza aziendale. Dottore Commercialista dal 1997, ora si dedica a tempo pieno alla sua creatura Softwarebusinessplan.it e allo sci!

Privacy Policy Cookie Policy