Pubblicato il 4 giugno 2022 Aggiornato il 9 luglio 2026

Si chiama finanza agevolata e raccoglie misure promosse da Unione Europea, Stato, Regioni e Camere di Commercio per sostenere l’avvio e la crescita di nuove imprese.

Aprire un’attività commerciale in Italia, oggi, richiede spesso di affiancare capitale proprio, prestiti bancari e incentivi pubblici. Il punto, nella pratica, è proprio questo: con un accesso al credito ancora selettivo, le agevolazioni aiutano a partire con un investimento iniziale più sostenibile.

Le misure di finanza agevolata sono erogate da:

  • Unione Europea: bandi e fondi diretti o indiretti, spesso gestiti attraverso programmi nazionali e regionali;
  • Stato italiano: incentivi nazionali gestiti da ministeri e agenzie pubbliche, tra cui Invitalia e MIMIT;
  • Regioni: contributi e voucher per imprese che operano sul territorio regionale;
  • Camere di Commercio: bandi locali per startup, microimprese e investimenti di primo avvio.

Secondo ISTAT, le microimprese restano una componente decisiva del tessuto produttivo italiano; per questo gli strumenti di accesso al credito e gli incentivi all’avvio continuano a essere centrali per chi vuole mettersi in proprio.

Prestito per aprire una nuova attività: tipologie

Le agevolazioni per aprire un’attività si dividono soprattutto tra contributi diretti, finanziamenti agevolati e benefici fiscali.

Quando seguo pratiche di questo tipo, la distinzione che chiarisce di più le idee è semplice: da una parte ci sono le misure che portano denaro o coprono una quota degli investimenti, dall’altra quelle che abbassano il costo del capitale, come i prestiti a tasso zero o i contributi in conto interessi.

  • Contributi a fondo perduto: somme non restituibili, con copertura parziale delle spese;
  • Finanziamenti agevolati: prestiti con tassi inferiori a quelli di mercato, spesso a tasso zero;
  • Voucher: importi fissi per spese specifiche, come consulenza o digitalizzazione;
  • Credito d’imposta: beneficio fiscale che riduce imposte e contributi dovuti;
  • Garanzie pubbliche: coperture che facilitano l’accesso al credito bancario;
  • Contributi in conto interessi: agevolazioni che abbattono il costo del finanziamento.

La regola pratica non cambia: le misure agevolative si calcolano al netto dell’IVA e difficilmente arrivano a coprire il 100% della spesa. Nella maggior parte dei casi, il sostegno si colloca tra il 50% e il 90% degli investimenti ammissibili, con massimali che vanno da poche migliaia di euro fino a diversi milioni, a seconda del bando.

Tipologia Copertura indicativa Restituzione Uso tipico
Fondo perduto 20%-80% No Avvio, investimenti, consulenze
Finanziamento agevolato Fino al 90% Sì, con tasso ridotto o zero Macchinari, impianti, capitale iniziale
Voucher 1.000-10.000 € circa No Servizi, digitalizzazione, marketing
Prestito bancario Variabile Liquidità, investimenti, circolante
Microcredito Importi contenuti Sì, con accompagnamento Start-up, autoimpiego, piccole attività

Come rileva il MIMIT nelle guide sull’accesso ai finanziamenti, il piano economico-finanziario e la coerenza tra investimenti e ricavi attesi sono elementi decisivi per l’istruttoria.

Per approfondire, vedi anche:

Consigli pratici

Come partire subito

  • Definisci quanto capitale ti serve davvero, separando spese iniziali, scorte e cassa di sicurezza.
  • Cerca prima bandi, voucher e garanzie pubbliche: spesso riducono il fabbisogno di prestito.
  • Prepara documenti semplici ma completi: preventivi, visura, piano spese e tempi di avvio.
  • Usa un software di business plan per simulare ricavi, costi e utili e capire subito se il prestito regge.

Suggerimento: prima di partire, prova a mettere nero su bianco i numeri con il Software Business Plan per simulare ricavi, costi e utili senza errori.

Microcredito imprenditoriale: quando conviene

Il microcredito conviene quando servono importi contenuti e mancano garanzie reali sufficienti.

Il microcredito imprenditoriale è pensato per chi avvia o sviluppa un’attività con un fabbisogno finanziario limitato e può essere utile a chi non dispone di immobili da offrire in garanzia, di una storia creditizia solida o di requisiti bancari tradizionali.

Secondo Microcredito.gov.it, lo strumento prevede importi contenuti e servizi di accompagnamento. In linea generale, il microcredito imprenditoriale arriva fino a 40.000 €, con la possibilità di estensione fino a 50.000 € in presenza di specifiche condizioni previste dalla disciplina di settore.

Strumento Importo indicativo Garanzie richieste Quando conviene
Microcredito Fino a 40.000-50.000 € Ridotte o assenti Piccole attività, avvio rapido, poca patrimonializzazione
Prestito bancario Da 10.000 a oltre 200.000 € Spesso richieste Investimenti più ampi o liquidità aggiuntiva
Incentivo pubblico Da 5.000 a milioni di euro Non sempre necessarie Giovani, donne, startup, Mezzogiorno

Il microcredito, spesso, è una soluzione ponte: serve a partire, ma può anche affiancare un incentivo pubblico quando il progetto richiede una quota di spesa che il contributo non copre.

Come scegliere il finanziamento giusto per aprire un’attività

La scelta giusta dipende da chi sei, dove apri e che tipo di impresa vuoi avviare.

Non esiste un solo prestito adatto a tutti: giovani, donne, disoccupati, startup innovative e imprese nel Mezzogiorno hanno canali diversi e, spesso, più vantaggiosi rispetto al credito ordinario.

  • Se hai tra 18 e 35 anni: valuta ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero o misure per l’autoimprenditorialità;
  • Se sei donna: verifica Fondo impresa femminile e ON, oltre ai bandi regionali dedicati;
  • Se vuoi aprire nel Mezzogiorno: Resto al Sud è spesso la prima misura da controllare;
  • Se stai creando una startup innovativa: Smart&Start Italia è il riferimento principale;
  • Se hai poche garanzie: il microcredito può essere più accessibile di un prestito bancario classico.

Secondo Unioncamere, la qualità del business plan e la chiarezza del modello di ricavo incidono molto sulla probabilità di accesso ai finanziamenti e sulla tenuta dell’impresa nei primi mesi di attività.

Profilo Strumento consigliato Obiettivo Nota pratica
Giovani 18-35 ON Avvio o ampliamento Mix di tasso zero e fondo perduto
Donne di ogni età Fondo impresa femminile / ON Creazione o consolidamento Adatto a imprese femminili e professioniste
Mezzogiorno Resto al Sud Nuova attività territoriale Molto forte sulla componente agevolativa
Startup innovativa Smart&Start Italia Progetto tecnologico Richiede iscrizione come startup innovativa
Piccola attività senza garanzie Microcredito Primo avvio Importi più bassi, iter più snello

Mini-percorso decisionale:

  • se hai un progetto piccolo e poche garanzie, parti dal microcredito;
  • se rientri in una categoria agevolata, verifica prima gli incentivi pubblici;
  • se hai investimenti consistenti, integra incentivo e prestito bancario;
  • se acquisti beni strumentali, considera anche la Nuova Sabatini come complemento.

Requisiti e documenti per richiedere i prestiti

Il business plan è il documento più importante per ottenere un finanziamento per aprire un’attività.

I requisiti cambiano in base alla misura, ma quasi sempre servono dati anagrafici, descrizione del progetto, preventivi di spesa e un piano economico-finanziario credibile.

  • Documento di identità e codice fiscale dei richiedenti;
  • Business plan con analisi di mercato, investimenti, ricavi e costi;
  • Preventivi di fornitori o schede tecniche dei beni da acquistare;
  • Visura camerale o dati della società, se l’impresa è già costituita;
  • Progetto d’impresa con obiettivi, tempi e risorse;
  • Eventuali certificazioni richieste dalla misura, ad esempio startup innovativa o impresa femminile.

In base ai dati di Agenzia delle Entrate e MIMIT, la corretta classificazione delle spese e la coerenza fiscale del progetto sono aspetti che incidono anche sulla rendicontazione finale.

Per molte misure, il piano economico-finanziario deve mostrare almeno:

  • quanto investi all’inizio;
  • quali costi fissi sostieni ogni mese;
  • quando prevedi il pareggio operativo;
  • come rimborsi l’eventuale prestito;
  • quali entrate sostengono la crescita nei primi 12-24 mesi.

Strumento consigliato

Prestiti agevolati per aprire attività

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Fondo impresa femminile

Il Fondo impresa femminile sostiene la nascita e il consolidamento di imprese guidate da donne.

La misura del MIMIT è dedicata alle imprese femminili e finanzia investimenti, servizi e spese connesse all’avvio o al rafforzamento dell’attività. Possono accedervi, in sintesi, imprese individuali femminili, società di persone e cooperative con prevalenza femminile, oltre a società di capitale con quote e organi di amministrazione conformi ai requisiti previsti dal bando.

Le agevolazioni possono combinare contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. I progetti sono ammessi entro limiti che variano in base all’età dell’impresa e alla tipologia di intervento; in molti casi la copertura complessiva arriva fino all’80% delle spese ammissibili.

Voce Valore indicativo Nota
Investimento massimo per nuove imprese Fino a 250.000 € Per imprese di nuova costituzione o con vita limitata
Copertura agevolativa Fino all’80% Mix tra fondo perduto e finanziamento
Durata dei progetti Fino a 24 mesi Tempistica di realizzazione e rendicontazione
Servizi accessori Voucher fino a 2.000 € Per marketing e comunicazione strategica

Per le imprese femminili, il Fondo è spesso più adatto di un prestito bancario quando l’obiettivo è ridurre l’esborso iniziale e ottenere anche supporto consulenziale.

Resto al sud

Resto al Sud è uno degli incentivi più forti per aprire un’attività nel Mezzogiorno.

Gestito da Invitalia, sostiene la nascita di nuove imprese nelle regioni del Sud e in alcune aree del Centro Italia colpite da eventi sismici. La misura è pensata per giovani imprenditori, professionisti e team che vogliono avviare un progetto in territori con maggiori difficoltà di accesso al credito.

Secondo Invitalia e MIMIT, l’agevolazione copre fino al 100% dell’investimento ammesso con una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento bancario garantito. Il massimale ordinario è pari a 50.000 € per richiedente, con possibilità di arrivare fino a 200.000 € in presenza di più soci e requisiti specifici.

  • Contributo a fondo perduto: quota non restituita;
  • Finanziamento agevolato: quota da rimborsare con condizioni favorevoli;
  • Spese ammissibili: lavori, impianti, attrezzature, software, servizi e capitale circolante nei limiti previsti.

Resto al Sud è particolarmente adatto a chi apre in aree dove il capitale privato è più difficile da ottenere e serve una spinta iniziale più robusta.

Smart&start italia

Smart&Start Italia è l’incentivo di riferimento per le startup innovative.

La misura di Invitalia sostiene piani d’impresa ad alto contenuto tecnologico e innovativo, rivolti a startup iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese. È pensata per progetti con forte componente di ricerca, sviluppo e digitalizzazione.

Il finanziamento è agevolato e può coprire una quota molto elevata delle spese. In base alle condizioni previste dal bando, la copertura può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili, con una maggiorazione in caso di startup costituite in alcune aree del Mezzogiorno e condizioni più favorevoli per team femminili o giovanili.

Caratteristica Smart&Start Italia
Destinatari Startup innovative
Focus Tecnologia, innovazione, ricerca
Forma di aiuto Finanziamento agevolato
Copertura indicativa Fino all’80%
Area Tutta Italia, con vantaggi per il Sud

Se il progetto è tecnologico ma richiede anche acquisti di beni strumentali, Smart&Start può essere affiancato, in alcuni casi, da altre agevolazioni come la Nuova Sabatini.

On nuove imprese a tasso zero

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero è una delle misure più interessanti per giovani e donne che vogliono aprire o ampliare un’attività.

Secondo Invitalia, l’incentivo è rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni e a donne di tutte le età. L’agevolazione combina finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto fino al 20% delle spese ammissibili.

Il programma copre iniziative di produzione di beni e servizi, commercio e turismo, con possibilità di finanziare sia la creazione di nuove imprese sia l’ampliamento, la diversificazione o il cambiamento di attività già esistenti.

  • Giovani 18-35 anni: possono presentare domanda per nuove imprese o progetti di sviluppo;
  • Donne di tutte le età: possono accedere anche in assenza del requisito anagrafico;
  • Forma dell’aiuto: mix tra tasso zero e fondo perduto;
  • Spese ammissibili: investimenti materiali, immateriali e, nei limiti previsti, capitale circolante.

In pratica, ON è utile quando il progetto ha bisogno di un sostegno consistente ma non rientra nelle misure territoriali come Resto al Sud.

Nuova sabatini: un aiuto utile per completare il finanziamento

La Nuova Sabatini è un complemento utile quando bisogna acquistare beni strumentali.

La misura del MIMIT sostiene l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e tecnologie digitali, riducendo il costo del finanziamento bancario tramite un contributo sugli interessi. Non finanzia l’avvio in senso stretto, ma può essere molto utile per completare il piano di investimento di una nuova attività.

Di solito conviene quando l’impresa deve acquistare beni durevoli con importi che possono andare da 20.000 € a oltre 2.000.000 €, a seconda della dimensione e del progetto.

Tabella comparativa dei principali incentivi per aprire un’attività

La misura giusta dipende da età, territorio, settore e fabbisogno finanziario.

Misura Destinatari Area geografica Agevolazione Nota sintetica
ON Giovani 18-35 e donne Tutta Italia Tasso zero + fondo perduto fino al 20% Buona per nuove imprese e ampliamenti
Resto al Sud Nuovi imprenditori e professionisti Mezzogiorno e aree sismiche del Centro Mix agevolativo fino al 100% Molto forte per l’avvio territoriale
Fondo impresa femminile Imprese femminili Tutta Italia Fondo perduto + finanziamento agevolato Adatto a creazione e consolidamento
Smart&Start Italia Startup innovative Tutta Italia Finanziamento agevolato fino all’80% Ideale per progetti tech
Microcredito Microimprese e piccoli avvii Tutta Italia Importi fino a 40.000-50.000 € Utile senza garanzie reali

Se il progetto è piccolo e non hai garanzie, il microcredito è spesso la prima strada. Se invece hai diritto a un incentivo pubblico, conviene verificare prima quello e usare il prestito bancario solo per la parte non coperta.

Quanto costa aprire un’attività con un prestito

Il costo dipende dal tipo di attività, ma un avvio semplice richiede spesso tra 10.000 € e 50.000 €, mentre un progetto con attrezzature, locali e personale può superare i 100.000 €.

Le spese tipiche da finanziare includono affitto, cauzioni, attrezzature, software, pratiche amministrative, marketing iniziale e capitale circolante. Ecco perché molte misure pubbliche non si limitano ai beni materiali, ma coprono anche una quota di spese di gestione.

Tipo di attività Fabbisogno iniziale indicativo Strumento più adatto
Servizi digitali 5.000-20.000 € Microcredito o voucher
Negozio o attività commerciale 20.000-80.000 € ON, prestito bancario, contributi regionali
Startup innovativa 30.000-250.000 € Smart&Start Italia
Impresa nel Mezzogiorno 20.000-200.000 € Resto al Sud

Secondo Eurostat, il ricorso a strumenti di sostegno pubblico e a forme di credito agevolato è particolarmente rilevante nei Paesi con una forte presenza di micro e piccole imprese, come l’Italia.

Domande frequenti

Posso chiedere un finanziamento per aprire un’attività?

Sì, tramite incentivi pubblici, microcredito o prestiti bancari; la scelta dipende da requisiti, età, territorio e tipo di impresa.

Quanto ti dà lo stato per aprire un’attività?

Dipende dalla misura: alcune coprono una parte delle spese con tasso zero e contributo a fondo perduto, altre finanziano importi più contenuti tramite voucher o microcredito.

Come trovare i soldi per aprire un’attività?

Conviene partire da incentivi Invitalia e MIMIT, verificare bandi regionali e valutare il microcredito se mancano garanzie.

Che aiuti ci sono per aprire un’attività?

Le principali opzioni sono ON, Resto al Sud, Fondo impresa femminile, Smart&Start, microcredito e prestiti bancari agevolati.

Serve un business plan per ottenere un prestito per aprire un’attività?

Sì, nella maggior parte dei casi è fondamentale perché dimostra sostenibilità economica, investimenti previsti e capacità di rimborso.

Aprire un’attività nel 2026 è più accessibile se si parte dalla misura giusta e si costruisce un progetto credibile. Le donne e i giovani restano le categorie più favorite, ma anche chi non ha garanzie o opera in settori innovativi può trovare strumenti adatti tra incentivi pubblici, microcredito e prestiti bancari agevolati.

 

Autore dott. Stefano Ventura

Dott. Stefano Ventura

Esperto in budget, business plan e consulenza aziendale. Dottore Commercialista dal 1997, ora si dedica a tempo pieno alla sua creatura Softwarebusinessplan.it e allo sci!

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