Pubblicato il 17 maggio 2022 Aggiornato il 9 luglio 2026

Guida ai più importanti bandi Invitalia aperti nel 2026: caratteristiche, destinatari e finanziamenti previsti.

Invitalia: cos’è

Invitalia è l’Agenzia nazionale per lo sviluppo che gestisce incentivi, investimenti e strumenti per la crescita delle imprese. Lo si vede bene quando si lavora su pratiche per startup o PMI: l’Agenzia non si limita a pubblicare un avviso, ma accompagna misure diverse, pensate per sostenere competitività, innovazione e progetti di sviluppo nelle aree che ne hanno più bisogno.

Secondo Invitalia, molte agevolazioni vengono presentate a sportello, cioè fino a esaurimento delle risorse disponibili. In pratica, contano sia la qualità del progetto sia la rapidità di invio della domanda.

Invitalia opera su più fronti: incentivi alle imprese, supporto ai territori, attrazione di investimenti e servizi alla pubblica amministrazione. Per chi prepara una richiesta, la qualità del business plan è spesso decisiva per dimostrare sostenibilità economica, coerenza del progetto e capacità di spesa.

Per approfondire: come redigere un business plan per Invitalia.

Consigli pratici

Parti subito bene

  • Verifica subito requisiti, settore e area geografica prima di preparare la domanda.
  • Raccogli documenti, preventivi e dati dell’impresa in un unico file per velocizzare l’invio.
  • Scrivi obiettivi, investimenti e tempi con numeri semplici e realistici.
  • Usa un software di business plan per simulare ricavi, costi e utili e presentare un piano più convincente.

Suggerimento: prima di partire, prova a mettere nero su bianco i numeri con il Software Business Plan per simulare ricavi, costi e utili senza errori.

Bandi invitalia aperti nel 2026

I bandi Invitalia più rilevanti nel 2026 sono Smart&Start Italia, ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, Resto al Sud 2.0 e Fondo impresa femminile. Sono le misure che incontro più spesso quando si parla di avvio d’impresa, giovani e imprenditoria femminile: combinano contributi, finanza agevolata e, in alcuni casi, una quota a fondo perduto.

In base alle informazioni pubblicate da Invitalia e dal MIMIT, le domande per molte misure sono gestite a sportello, quindi non esiste sempre una scadenza unica: la finestra resta aperta fino all’esaurimento dei fondi o alla chiusura dell’avviso.

Bando Destinatari Agevolazione Modalità di domanda
Smart&Start Italia Startup innovative Finanziamento agevolato fino all’80% delle spese; quota a fondo perduto in specifiche aree A sportello
ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero Micro e piccole imprese di giovani e donne Mix di tasso zero e contributo a fondo perduto fino al 90% delle spese A sportello
Resto al Sud 2.0 Under 35 che avviano un’attività nel Mezzogiorno e in aree sismiche del Centro Italia Voucher, contributi e agevolazioni per l’avvio dell’impresa A sportello
Fondo impresa femminile Imprese guidate da donne, nuove o già costituite Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati A sportello o per avvisi dedicati

Tra gli altri strumenti collegati all’ecosistema degli incentivi nazionali rientrano anche misure per il turismo sostenibile e per la crescita delle imprese in settori strategici. Per esempio, il Fondo per il turismo sostenibile è gestito dal Ministero del Turismo e sostiene interventi orientati alla sostenibilità del settore.

Fondo impresa femminile

Il Fondo impresa femminile sostiene la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese guidate da donne. La misura, gestita dal MIMIT, finanzia progetti di investimento in settori come artigianato, industria, trasformazione dei prodotti agricoli, commercio, servizi e turismo.

Secondo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Fondo è rivolto a imprese femminili di nuova costituzione o già attive, oltre che a persone fisiche che intendano avviare un’impresa femminile dopo l’ammissione all’agevolazione.

Le forme ammesse comprendono, in sintesi:

  • società di persone o cooperative con almeno il 60% di socie donne;
  • società di capitali con quote e organi di amministrazione per almeno due terzi composti da donne;
  • imprese individuali con titolare donna;
  • lavoratrici autonome con partita IVA.

Il Fondo finanzia progetti da realizzare in 2 anni. Per le imprese attive da più di 12 mesi possono essere presentati programmi fino a 400.000 €; in questi casi l’agevolazione può arrivare fino all’80% dei costi ammissibili, con un massimo indicativo di 320.000 €.

Per i piani di spesa sono ammissibili anche costi di capitale circolante, entro il limite del 20% del progetto. Per le imprese più mature, una parte del circolante può essere coperta a fondo perduto.

In termini pratici, il Fondo impresa femminile è una delle soluzioni più interessanti per chi cerca un incentivo misto tra contributo e finanza agevolata. I valori indicati sono orientativi e dipendono dalle condizioni dell’avviso e dalla tipologia di progetto.

Resto al sud 2.0

Resto al Sud 2.0 è l’incentivo per gli under 35 che avviano un’attività nel Mezzogiorno e in specifici territori del Centro Italia colpiti dai sismi 2016-2017. La misura è pensata per favorire la nascita di nuove imprese e attività professionali nelle aree con maggiori difficoltà di accesso al credito.

Invitalia indica che il nuovo impianto della misura si rivolge a giovani disoccupati o inattivi che intendono avviare iniziative nei territori ammessi. L’obiettivo è sostenere l’autoimprenditorialità con un mix di contributi e agevolazioni per l’investimento iniziale.

Sono finanziabili, in generale, attività di produzione, servizi, commercio, turismo e professioni. Il sostegno può includere:

  • voucher per l’avvio;
  • contributi a fondo perduto;
  • copertura di spese per attrezzature, impianti, software e altre voci connesse al progetto.

Per chi valuta questa misura, il punto chiave è la localizzazione dell’attività e il profilo del richiedente: il bando è pensato per favorire nuove iniziative imprenditoriali in territori specifici e con forte bisogno di rilancio economico.

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Bandi Invitalia e fondi impresa

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Smart&start italia

Smart&Start Italia sostiene startup innovative con finanziamenti agevolati e, in specifiche aree, una quota a fondo perduto. È una delle misure più note di Invitalia per chi vuole avviare o rafforzare un progetto ad alto contenuto tecnologico.

La misura è rivolta a startup innovative iscritte al Registro delle Imprese da non più di 5 anni, oltre che a team di persone che intendono costituire una startup in Italia. Possono accedere anche soggetti esteri che si impegnano ad aprire una sede nel Paese.

Il progetto deve avere un contenuto innovativo rilevante, per esempio nei settori digitale, internet of things, intelligenza artificiale, ricerca applicata e sviluppo di nuovi prodotti o servizi.

I progetti ammissibili hanno in genere costi compresi tra 100.000 € e 1,5 milioni di €. L’incentivo copre fino all’80% delle spese ammissibili con finanziamento agevolato; nelle aree del Mezzogiorno è prevista anche una quota a fondo perduto, secondo le condizioni del bando.

Le domande sono valutate a sportello e, come rileva Invitalia, l’ordine di arrivo incide sulla tempistica di istruttoria. In media, la valutazione avviene entro circa 60 giorni, salvo integrazioni documentali o richieste di chiarimento.

Tra le spese finanziabili rientrano macchinari, impianti, hardware, software, licenze, brevetti, consulenze specialistiche e attività di web marketing. I piani di impresa devono essere realizzati entro 2 anni dalla stipula del contratto.

On – oltre nuove imprese a tasso zero

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero prevede un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per micro e piccole imprese composte da giovani e donne. È una delle misure più ricercate da chi cerca bandi Invitalia a fondo perduto con una struttura di sostegno articolata.

La misura si rivolge a imprese costituite prevalentemente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. Sono ammesse iniziative nei settori manifatturiero, commercio, turismo e servizi, sia per nuove attività sia per ampliamenti, diversificazioni o trasformazioni di imprese già esistenti.

Le agevolazioni possono arrivare fino al 90% delle spese ammissibili, con un importo massimo del progetto che può arrivare a 3 milioni di € per le imprese più strutturate. Per le realtà più giovani, il massimale è più contenuto e dipende dall’anzianità dell’impresa.

In base alle FAQ di Invitalia, la domanda si presenta online e la procedura è a sportello, quindi non c’è una scadenza fissa: il bando resta accessibile fino a esaurimento dei fondi disponibili.

Per i finanziamenti inferiori a 250.000 € non sono richieste garanzie; per importi superiori possono essere previste forme di tutela. I progetti devono concludersi entro 2 anni dalla firma del contratto di finanziamento.

Come presentare domanda a invitalia

La domanda a Invitalia si presenta online dall’area riservata e segue quasi sempre una logica a sportello. Questo significa che la pratica viene esaminata in ordine cronologico e che la disponibilità delle risorse è un fattore decisivo.

La procedura standard prevede alcuni passaggi essenziali:

  • registrazione o accesso all’area riservata del portale Invitalia;
  • compilazione del form con dati dell’impresa o del proponente;
  • caricamento del business plan e della documentazione richiesta;
  • invio telematico della domanda;
  • eventuale integrazione documentale in caso di richiesta istruttoria.

Tra i documenti più richiesti ci sono il piano d’impresa, i preventivi di spesa, i dati societari, i documenti di identità dei soci e, quando previsto, la documentazione sulla localizzazione dell’attività. Per startup e progetti innovativi, il business plan deve mostrare in modo chiaro mercato, costi, ricavi attesi e sostenibilità finanziaria.

Secondo Invitalia, i tempi di valutazione dipendono dalla misura, ma per diversi incentivi la verifica preliminare può richiedere circa 60 giorni. Conviene quindi preparare la pratica con anticipo, evitando errori formali che possono rallentare l’istruttoria.

Quali bandi invitalia convengono per startup, donne e giovani

La misura giusta dipende dal profilo del richiedente e dal tipo di progetto. Per startup innovative, donne e giovani esistono canali diversi con logiche di agevolazione differenti.

Se l’obiettivo è lanciare una startup innovativa, Smart&Start Italia è spesso la soluzione più adatta perché finanzia progetti tecnologici e copre una quota rilevante delle spese. Se invece il progetto riguarda una micro o piccola impresa guidata da giovani o donne, ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero può essere più flessibile grazie al mix tra tasso zero e contributo a fondo perduto.

Per le imprese femminili già avviate o da costituire, Fondo impresa femminile resta una misura centrale. Per chi vuole avviare un’attività nel Mezzogiorno, soprattutto se under 35, Resto al Sud 2.0 è il riferimento principale.

Profilo Bando più adatto Vantaggio principale Importo indicativo
Startup innovativa Smart&Start Italia Finanziamento agevolato e quota a fondo perduto in alcune aree 100.000 € – 1,5 milioni €
Giovani e donne ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero Mix di tasso zero e fondo perduto Fino a 3 milioni €
Imprese guidate da donne Fondo impresa femminile Contributi e finanza agevolata per nascita e sviluppo Fino a 400.000 € per alcuni programmi
Under 35 nel Mezzogiorno Resto al Sud 2.0 Voucher e contributi per l’avvio Variabile in base al progetto

Secondo i dati di Unioncamere e ISTAT, l’accesso al credito e la capacità di investimento iniziale restano due delle principali barriere per le nuove imprese. Per questo i bandi Invitalia sono spesso cercati come leva di avvio, soprattutto quando il progetto richiede macchinari, software, consulenze e capitale circolante.

Quanto costano i progetti e quali spese sono ammesse

Il costo di un progetto finanziabile da Invitalia varia in genere da 100.000 € a 3 milioni di €, a seconda della misura. I valori sono indicativi e dipendono dal bando, dal settore e dalla dimensione dell’impresa.

Le spese ammesse ricorrono spesso in queste categorie:

  • impianti, macchinari e attrezzature;
  • hardware e software;
  • consulenze specialistiche;
  • brevetti, licenze e marchi;
  • capitale circolante, entro i limiti previsti;
  • spese di gestione collegate all’avvio dell’attività.

Per chi sta predisponendo la domanda, è utile stimare il fabbisogno con un margine realistico. Per esempio, un progetto startup può richiedere 150.000 € – 500.000 € per una prima fase di lancio, mentre un’impresa strutturata può arrivare a budget più elevati, fino a 1 milione € – 3 milioni € nei casi previsti dal bando.

Domande frequenti

Quali sono i bandi attivi di invitalia per il 2026?

I principali incentivi attivi nel 2026 sono Smart&Start Italia, ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, Resto al Sud 2.0 e Fondo impresa femminile. Molte misure sono gestite a sportello, quindi le domande si presentano fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Quali sono i prossimi bandi di invitalia?

Invitalia pubblica nuovi avvisi e aggiornamenti sul portale ufficiale in base alle dotazioni disponibili e ai decreti attuativi. I prossimi bandi dipendono quindi dal calendario istituzionale e dalle risorse residue delle singole misure.

Quali sono i nuovi bandi a fondo perduto per il 2026?

Tra le misure più interessanti ci sono ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, Smart&Start Italia per alcune aree e Fondo impresa femminile. Le percentuali e le quote a fondo perduto variano in base al bando e alle condizioni previste.

Quando scade il bando on invitalia?

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero non ha una scadenza fissa: la domanda si presenta fino a esaurimento delle risorse. Per questo conviene preparare la pratica per tempo e inviarla appena il progetto è pronto.

Quali documenti servono per presentare domanda a invitalia?

Di solito servono business plan, dati anagrafici e societari, preventivi di spesa, documenti di identità e ogni allegato richiesto dalla misura. Per alcuni bandi possono essere necessari anche documenti sulla sede, sull’innovazione del progetto o sulla compagine sociale.

I bandi invitalia sono sempre a sportello?

No, ma molte delle misure più richieste lo sono. In pratica, la domanda viene valutata in ordine di arrivo fino a esaurimento delle risorse, mentre altri interventi possono seguire finestre temporali o avvisi specifici.

 

Autore dott. Stefano Ventura

Dott. Stefano Ventura

Esperto in budget, business plan e consulenza aziendale. Dottore Commercialista dal 1997, ora si dedica a tempo pieno alla sua creatura Softwarebusinessplan.it e allo sci!

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