Pubblicato il 8 maggio 2022 Aggiornato il 8 luglio 2026
Smart&Start Italia è l’incentivo nazionale di Invitalia per la nascita e la crescita di startup innovative ad alto contenuto tecnologico. Se devi mettere insieme la domanda, il business plan è il punto che pesa di più: il nostro modulo dedicato, acquistabile insieme a uno dei nostri business plan già fatti, ti aiuta a costruire in modo rapido e ordinato gli schemi economico-finanziari richiesti dal modello ufficiale Invitalia.
Nel 2026 la misura si chiama Smart&Start Italia, è promossa dal MIMIT e gestita da Invitalia. L’obiettivo è sostenere startup innovative, persone fisiche che intendono costituirle e imprese estere che vogliono insediarsi in Italia con un progetto tecnologico e scalabile.
Per una startup innovativa, Smart&Start Italia può coprire una parte molto rilevante del piano di investimento. In base alla scheda ufficiale, il progetto finanziabile può arrivare fino a 1,5 milioni di euro per impresa, con finanziamento agevolato a tasso zero e, in alcuni casi, una quota di contributo a fondo perduto.
Qui trovi, senza giri di parole, requisiti, beneficiari, spese ammissibili, importi, tempi e procedura per accedere a Smart&Start Italia nel 2026.
Smart & start 2022: cos’è
Smart&Start Italia è l’incentivo pubblico che finanzia startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane. Come rileva Invitalia, la misura sostiene la nascita e la crescita di nuove imprese innovative su tutto il territorio nazionale ed è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Secondo le informazioni pubblicate da Invitalia e MIMIT, la misura è uno degli strumenti più rilevanti per l’ecosistema startup perché opera a sportello: le domande sono valutate in ordine di arrivo fino a esaurimento dei fondi disponibili.
Consigli pratici
Come preparare la domanda
- Verifica subito che il progetto rientri tra le startup innovative e che le spese siano coerenti con il piano d’impresa.
- Prepara numeri realistici su ricavi, costi, fabbisogno e tempi di avvio.
- Allinea il business plan alla documentazione richiesta da Invitalia, evitando incongruenze tra descrizione e budget.
- Usa un software di business plan per simulare scenari, margini e flussi di cassa prima dell’invio.
Suggerimento: prima di partire, prova a mettere nero su bianco i numeri con il Software Business Plan per simulare ricavi, costi e utili senza errori.
Consigli pratici
Come preparare la domanda
- Controlla subito che il progetto sia davvero una startup innovativa e che le spese siano ammissibili.
- Scrivi un piano essenziale ma preciso, con obiettivi, tempi di avvio e fabbisogno chiaro.
- Inserisci stime prudenziali su ricavi e costi, evitando numeri troppo ottimistici o incoerenti.
- Usa un software di business plan per simulare ricavi, costi e utili e presentare un piano credibile a Invitalia.
Suggerimento: prima di partire, prova a mettere nero su bianco i numeri con il Software Business Plan per simulare ricavi, costi e utili senza errori.
Smart&start italia: cosa finanzia e spese ammissibili
Smart&Start Italia finanzia piani d’impresa con contenuto innovativo e tecnologico. Le spese devono essere legate allo sviluppo della startup e coerenti con il progetto presentato a Invitalia.
Le principali categorie di spesa ammissibili includono:
- impianti, macchinari e attrezzature;
- software, piattaforme digitali e servizi cloud;
- brevetti, licenze, know-how e altri beni immateriali;
- consulenze specialistiche e servizi funzionali al progetto;
- costi del personale, se previsti dalla misura e dal piano d’impresa;
- altre immobilizzazioni materiali e immateriali direttamente collegate all’iniziativa.
In base alla scheda Invitalia, la copertura può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili, con maggiorazioni previste in alcune casistiche. Nella pratica, la differenza la fa la qualità del budget: una voce ben descritta passa, una voce confusa rischia di essere tagliata già in istruttoria.
Importi, agevolazioni e condizioni del finanziamento
L’importo del progetto finanziabile può arrivare fino a 1,5 milioni di euro per impresa. Smart&Start Italia guarda a startup con un fabbisogno di investimento importante, ma ancora compatibile con le dinamiche di avvio e crescita tipiche delle imprese innovative.
La misura prevede soprattutto un finanziamento agevolato a tasso zero e, in specifici casi, una quota a fondo perduto. La combinazione esatta dipende dalla localizzazione del progetto e dalle condizioni previste dalla scheda vigente di Invitalia.
Poiché si tratta di una misura a sportello, l’ordine cronologico di presentazione conta molto: una domanda completa e pronta riduce il rischio di rallentamenti e aumenta le probabilità di entrare nella finestra utile di valutazione.
Chi può presentare domanda: startup, persone fisiche e imprese estere
Possono presentare domanda startup innovative, persone fisiche e soggetti esteri che si impegnano a operare in Italia. È uno dei passaggi che conviene chiarire subito, perché il bando non parla solo a imprese già costituite.
Le categorie ammesse sono queste:
- startup innovative di piccola dimensione iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese;
- società costituite da non più di 60 mesi;
- persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa dopo l’approvazione della domanda;
- imprese straniere e cittadini stranieri con impegno a istituire almeno una sede operativa in Italia.
Secondo le indicazioni di Invitalia e MIMIT, il requisito centrale resta la natura innovativa del progetto. La startup deve quindi presentare un piano credibile, con un prodotto o servizio differenziante, un mercato identificato e un fabbisogno finanziario coerente.
Per chi parte da persona fisica, la società viene costituita dopo l’approvazione della domanda. Per i soggetti esteri, invece, il punto decisivo è l’impegno concreto a operare sul territorio italiano con una sede attiva.
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Per accedere a Smart&Start Italia serve un progetto d’impresa solido e verificabile. La costituzione di una startup richiede una struttura minima, un team coerente e un business plan capace di dimostrare sostenibilità economica e potenziale di crescita.
I passaggi principali sono questi:
- Ideazione del progetto: definire un problema reale, una soluzione innovativa e un mercato di riferimento;
- Validazione del modello di business: capire come l’impresa genera ricavi, quali sono i costi e quali canali userà per vendere;
- Costruzione del team: selezionare competenze tecniche, manageriali e commerciali adeguate;
- Redazione del business plan: descrivere obiettivi, investimenti, tempi, fabbisogni finanziari e previsioni economico-finanziarie;
- Costituzione della società: per le persone fisiche, la costituzione avviene dopo l’eventuale approvazione della domanda.
Un business plan efficace per Smart&Start Italia deve far vedere innovazione di prodotto, innovazione di processo, digitalizzazione, tecnologie abilitanti e capacità di scalare. L’esperienza mi dice che i dossier meglio letti sono quelli concreti: poche parole generiche, molti numeri ben messi.
Costi e finanziamenti
Costituire una startup in Italia può costare, in via indicativa, da 1.500 € a 5.000 € o più. L’importo dipende dalla forma societaria, dai costi notarili, dagli adempimenti amministrativi e dall’assistenza professionale scelta.
In base ai dati camerali e alle analisi di contesto diffuse da fonti istituzionali, i costi di avvio possono crescere quando si aggiungono consulenze, pratiche societarie e servizi accessori. Per questo molte startup affiancano risorse proprie, strumenti pubblici e capitali privati.
Per sostenere queste spese, le startup possono combinare bandi pubblici, incubatori, acceleratori, business angel, venture capital, crowdfunding e autofinanziamento. Tra gli strumenti pubblici, Smart&Start Italia resta uno dei più usati nella fase iniziale.
Smart & start 2022: come funziona
Smart&Start Italia funziona a sportello e finanzia piani d’impresa con spese ammissibili coerenti con il progetto startup. Le domande vengono esaminate in ordine di arrivo, senza graduatoria, fino a esaurimento dei fondi disponibili.
In base alla scheda ufficiale, la misura prevede un finanziamento agevolato a tasso zero e, in specifici casi, anche una quota di contributo a fondo perduto. Le percentuali e le condizioni applicabili vanno sempre verificate sulla versione vigente della misura pubblicata da Invitalia.
Il meccanismo è costruito per coprire il piano di investimento della startup, sostenendo sia la fase di avvio sia lo sviluppo. Non si finanzia un’idea astratta, ma un progetto con costi, obiettivi, tempi e risultati attesi ben definiti.
Tempi di valutazione, erogazione e documenti utili
Il percorso di Smart&Start Italia passa da invio, valutazione, delibera, stipula ed erogazione. La durata complessiva dipende dalla completezza della pratica e dai tempi istruttori di Invitalia.
Le fasi operative sono queste:
- Invio della domanda tramite portale Invitalia;
- Valutazione formale e di merito del progetto;
- Eventuali richieste di integrazione documentale;
- Delibera di ammissione se il progetto è ritenuto idoneo;
- Stipula degli atti previsti;
- Erogazione dell’agevolazione secondo le regole della misura.
Documenti e informazioni che conviene preparare in anticipo:
- business plan completo con mercato, prodotto, team e piano economico-finanziario;
- dati societari e anagrafici dei soggetti coinvolti;
- descrizione tecnica del progetto e delle innovazioni introdotte;
- preventivi o stime di costo per le principali voci di investimento;
- cronoprogramma delle attività e degli acquisti;
- eventuali allegati richiesti dalla modulistica Invitalia.
Box operativo
Come evitare errori formali
- Controlla che il business plan sia coerente con le spese richieste.
- Verifica la corrispondenza tra dati societari, allegati e modulistica.
- Non sovrastimare ricavi o sottostimare costi: l’istruttoria premia la coerenza.
- Prepara una versione finale pulita prima del caricamento sul portale.
Come presentare domanda a invitalia
La domanda per Smart&Start Italia si presenta online sul portale Invitalia. La procedura è telematica e richiede un business plan completo, la documentazione societaria e gli allegati previsti dalla modulistica ufficiale.
Il percorso operativo è questo:
- accesso all’area dedicata sul sito Invitalia;
- compilazione della domanda online;
- caricamento del business plan e dei documenti richiesti;
- invio della richiesta e protocollazione;
- valutazione da parte di Invitalia in ordine cronologico;
- eventuale richiesta di integrazioni documentali;
- esito e concessione dell’agevolazione, se il progetto è ammesso.
Tra i documenti utili conviene preparare in anticipo il piano economico-finanziario, la descrizione del prodotto o servizio, il mercato di riferimento, il team, il fabbisogno di investimento e la coerenza delle spese con gli obiettivi del progetto.
I tempi dell’istruttoria possono variare in base alla completezza della domanda e ai carichi di lavoro della misura. In una procedura a sportello, una pratica ordinata riduce il rischio di integrazioni e accelera la lettura del dossier.
Fonti istituzionali e aggiornamento 2026
Per Smart&Start Italia bisogna fare riferimento alle fonti ufficiali Invitalia e MIMIT, oltre ai dati di contesto di ISTAT, Unioncamere ed Eurostat. È il modo più affidabile per verificare requisiti, spese ammissibili, percentuali e modalità di presentazione.
In particolare:
- Invitalia pubblica la scheda operativa della misura e la modulistica aggiornata;
- MIMIT inquadra l’incentivo come strumento nazionale di sostegno alle startup innovative;
- PNRIC riporta la scheda tecnica e gli elementi di policy collegati alla misura;
- ISTAT, Unioncamere ed Eurostat sono utili per leggere il contesto su imprese, innovazione e dinamiche del sistema produttivo.
Come rileva Invitalia, la misura finanzia startup innovative in tutte le regioni italiane; in base ai dati del MIMIT, il programma resta uno strumento nazionale di riferimento per l’avvio di imprese ad alto contenuto tecnologico. Prima di inviare la domanda, conviene sempre controllare la scheda ufficiale, perché importi, percentuali e criteri applicativi possono essere aggiornati nella documentazione vigente.
Domande frequenti
Che cos’è smart&start italia?
Smart&Start Italia è l’incentivo nazionale di Invitalia per la nascita e la crescita di startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutta Italia.
Cosa finanzia smart e start?
Finanzia piani d’impresa innovativi e spese come macchinari, software, brevetti, servizi specialistici e personale qualificato, se coerenti con il progetto.
Quali sono i requisiti per accedere a smart&start italia?
Possono accedere startup innovative, società costituite da non più di 60 mesi e persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa; sono ammessi anche soggetti esteri che si impegnano ad aprire una sede operativa in Italia.
Quali spese sono ammissibili con smart&start italia?
Sono ammissibili, in generale, immobilizzazioni materiali e immateriali, servizi funzionali al progetto, software, brevetti, licenze, consulenze specialistiche e costi del personale, purché coerenti con l’iniziativa innovativa.
Smart&start italia è a fondo perduto?
La misura prevede soprattutto un finanziamento agevolato a tasso zero; in specifici casi è prevista anche una quota a fondo perduto, secondo le condizioni stabilite dalla scheda ufficiale.
Come si presenta la domanda a invitalia?
La domanda si presenta online sul portale Invitalia, compilando la modulistica, caricando il business plan e gli allegati richiesti e inviando tutto tramite la procedura telematica.
Quanto costa preparare la domanda per smart&start italia?
In via indicativa, la preparazione completa di business plan e documentazione può costare da 500 € a 3.000 €, mentre la costituzione della startup può richiedere da 1.500 € a 5.000 € o più, a seconda della complessità e dei professionisti coinvolti.
Quanto tempo serve per ottenere l’esito?
In modo indicativo, la preparazione può richiedere 1-4 settimane e l’istruttoria 30-90 giorni, ma i tempi dipendono dalla completezza della domanda e dai carichi di lavoro della misura.
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Dott. Stefano Ventura
Esperto in budget, business plan e consulenza aziendale. Dottore Commercialista dal 1997, ora si dedica a tempo pieno alla sua creatura Softwarebusinessplan.it e allo sci!
